Interrogazione dei senatori democratici al ministro Bondi: "I finanziamenti vanno confermati" PERUGIA - Dopo il grido d'allarme lanciato dai lavoratori, la lettera aperta degli artisti del mondo della lirica al presidente della Repubblica Napolitano e al ministro della cultura, Sandro Bondi, e l'appello firmato dal baritono Leo Nucci, anche i parlamentari del Partito democratico si muovono nella speranza di salvare il Lirico Sperimentale di Spoleto. Mantenere in vita i contributi assegnati dal ministero per i Beni e culturali al Belli e all'Associazione lirica e concertistica italiana (Aslico) di Milano e Como. E' questa infatti la richiesta che i senatori umbri del Pd Anna Rita Fioroni, Mauro Agostini e Francesco Ferrante, insieme ad altri senatori democratici, hanno rivolto, in un'interrogazione depositata ieri in Senato, al ministro Bondi. "Il Teatro lirico di Spoleto e l'Aslico - spiega la senatrice Fioroni in un comunicato stampa - rappresentano un patrimonio unico per l'Italia, essendo i soli enti che si occupano dell'avviamento alla carriera di giovani cantanti lirici, attraverso l'organizzazione di concorsi a carattere europeo, corsi di avviamento al debutto e stagioni liriche sperimentali. I tagli al fondo unico per lo spettacolo previsti dal Governo per il 2011 mettono però a rischio la sopravvivenza di entrambi gli istituti, che già dovevano contare su contributi ben più esigui delle spese sostenute per la realizzazione delle attività". I senatori Pd chiedono dunque al ministro se non ritenga opportuno mantenere in vita i contributi erogati ai due enti nel 2010 anche per l'anno in corso, dando il patrocinio permanente del ministero alle loro attività, per facilitare il reperimento di fondi da soggetti privati e istituti di credito. "La chiusura del Belli e dell'Aslico - conclude Fioroni - rappresenterebbe un grave impoverimento del patrimonio musicale per il quale siamo conosciuti nel mondo e una pesante sconfitta dell'Italia in ambito culturale".