Adesso non è più convinto neppure lui del «business». Vasilij Stepanov, 44 anni, ex ufficiale delle forze di sicurezza russe, membro del consiglio di amministrazione del gruppo immobiliare Ross Group e compratore designato dell'archivio Vasari per 150 milioni di euro, fa sapere a un giornale tedesco di essersi tirato fuori. I motivi? Gli eredi dell'archivio, la famiglia Festari, non avrebbe manifestato «una seria volontà di concludere», ma piuttosto «avrebbe voluto indurre il governo italiano a comprare l'archivio» esercitando la prelazione. Un'affermazione che smentisce i Festari, che hanno sempre parlato di affare da concludere entro gennaio. Stepanov ha inoltre affermato di non avere da mesi contatti con loro e di non avere nel suo ufficio di Mosca neppure una copia del contratto.
Arezzo. Archivio Vasari, nuovo giallo. Il compratore russo si defila
Adesso non è più convinto neppure lui del business. Vasilij Stepanov, 44 anni, ex ufficiale delle forze di sicurezza russe, membro del consiglio di amministrazione del gruppo immobiliare Ross Group e compratore designato dell'archivio Vasari per 150 milioni di euro, fa sapere a un giornale tedesco di essersi tirato fuori. I motivi? Gli eredi dell'archivio, la famiglia Festari, non avrebbe manifestato una seria volontà di concludere, ma piuttosto avrebbe voluto indurre il governo italiano a comprare l'archivio esercitando la prelazione. Un'affermazione che smentisce i Festari, che hanno sempre parlato di affare da concludere entro gennaio. Stepanov ha inoltre affermato di non avere da mesi contatti con loro e di non avere nel suo ufficio di Mosca neppure una copia del contratto.
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