L'accordo sancito dal sindaco Diego Cammarata con Forza del Sud, basato sull'approvazione di due importanti delibere, è stato subito messo in cantiere, prima ancora dell'ingresso dei miccicheiani in Giunta. Ieri sera, infatti, il Consiglio comunale si è riunito con una maggioranza rinsaldata (sono formalmente ancora fuori solo i consiglieri dell'Mpa) per affrontare due grandi questioni (il Piano regolatore del porto e il Piano di edilizia economica e popolare) e un'antico progetto di lottizzazione, quello che si trova fra via Giovanni Evangelista di Blasi e via Leonardo da Vinci. Sul Prp ieri sera c'erano tutte le premesse per andare speditamente verso il «sì», con sollievo per il presidente dell'Autorità portuale, Nino Bevilacqua, che aveva addirittura chiesto al governatore Raffaele Lombardo di commissariare Sala delle Lapidi per ottenere il parere che, fra l'altro, non vincolante. Dopo questa richiesta la commissione Urbanistica, un anno fa presieduta da Gerlando Inzerillo oggi in procinto di entrare in Giunta per Forza del Sud, approvò il Piano regolatore del porto. Ma subito dopo si è acceso il fuoco incrociato per impedirne i passi successivi, a causa della polemica sui cosiddetti «punti bersaglio» del waterfront che saranno oggetto di riqualificazione e di appetitosi investimenti. Difficile che si arrivi anche alla rapida approvazione del Peep, non avendo ancora l'amministrazione aggiornato il reale fabbisogno di alloggi in città: la stima attuale di 7.000 case risale al 2003 e una simile disponibilità di appartamenti farebbe ulteriormente ribassare i prezzi del mercato immobiliare in città. Discussione animata, invece, si prevede sulla vecchia «lottizzazione Genova», che fu approvata la notte prima delle nuove norme di salvaguardia del Prg e per questo successivamente bloccata. Dopo peripezie durate anni, l'impresa ha ottenuto dal Tribunale che, in sede di rinnovo delle norme di salvaguardia, il Comune proroghi la convenzione con la ditta per consentirle il completamento dei lavori. Anche su questo si è scatenato l'incartamento burocratico, con interpretazioni su chi avesse la competenza, fino a decidere, ma non con totale convinzione, che sia Sala delle Lapidi a pronunciarsi. Sulla vicenda si registra la posizione preoccupata di Nadia Spallitta, presidente della commissione Urbanistica: «Si tratta di una vicenda che nasce in modo anomalo, quando nel 1997 un commissario ad acta regionale - il giorno prima dell'approvazione da parte del Consiglio Comunale del Prg - approvò la lottizzazione. Fra l'altro, il Prg nelle aree limitrofe non ha trovato attuazione, per cui il completamento della lottizzazione renderebbe difficoltosa la viabilità e l'accesso ai luoghi che, destinati nel Prg a servizi pubblici, resterebbero di uso esclusivo di privati senza una reale e proficua cessione di spazi e di superfici a favore della collettività. La restituzione dell'atto agli uffici, affinché sia - ancora una volta - un commissario ad acta a consentire di fatto la cementificazione del suolo senza alcun vantaggio né tutela per la collettività, è una scelta non solo poco coraggiosa ma, a mio avviso, lesiva dell'interesse pubblico che implica, invece, un'assunzione di responsabilità e l'imposizione al lottizzante di modificare i contenuti della lottizzazione rendendoli conformi agli standard urbanistici». 20012011
SICILIA - Tornano in scena i piani urbanistici
Ieri sera il Consiglio comunale ha approvato il Piano regolatore del porto e il Piano di edilizia economica e popolare. Il sindaco Diego Cammarata ha firmato un accordo con Forza del Sud per la realizzazione di progetti di lottizzazione. Il progetto di lottizzazione che si trova fra via Giovanni Evangelista di Blasi e via Leonardo da Vinci è stato approvato dalla commissione Urbanistica, ma è stato bloccato a causa di polemiche sui punti bersaglio del waterfront. La lottizzazione Genova, che fu approvata la notte prima delle nuove norme di salvaguardia del Prg, è stata prorogata dalla convenzione con la ditta.
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