Paolo Pantano di «Costituente ecologista» interviene sul Piano paesistico della Soprintendenza Avola disporrà di una «zona bianca», in cui si potrà quindi edificare, troppo estesa. Questo il motivo per cui il Piano paesistico predisposto dalla Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali di Siracusa andrebbe revisionato secondo Paolo Pantano, referente provinciale dell'associazione «Costituente Ecologista». Mentre in altri Comuni si teme che il Piano paesistico si trasformi in un elenco di soli divieti che ingessi, quindi, il futuro delle città, l'ecologista ed ecologista chiede, paradossalmente, che venga ridotta l'area in cui si potrà costruire. «Si tratta di migliaia e migliaia di ettari - precisa -. Un'estensione che comprende, tra l'altro, alcuni rilievi in cui non è consigliabile edificare perché si rischia di deturpare la linea del paesaggio». C'è, secondo Paolo Pantano, un'ulteriore motivo per cui la «zona bianca» stabilita è eccessiva. «In città non sono previsti degli incrementi demografici tanto consistenti», spiega. Da premettere che la città dell'Esagono consta, allo stato attuale, di circa 33.000 abitanti. «La crisi economica a cui stiamo assistendo e che stiamo subendo - prosegue - porta a mettere al mondo sempre meno figli e a far sì che i giovani emigrino in cerca di lavoro». Anche volendo pensare, tuttavia, in positivo la situazione non muta granchè. «Per quanto si possa cercare di contrastare la situazione di ristagno a cui stiamo facendo fronte - afferma Pantano -, potremmo al massimo raggiungere i 50.000 residenti». Una «zona bianca» tanto estesa, secondo l'ambientalista ed economista, potrebbe, quindi, tornare utile se e solo se Avola annoverasse 150.000 abitanti. «Un traguardo impossibile», commenta. Intanto i sindaci del siracusano si sono già incontrati lunedì 17 e torneranno a farlo la prossima settimana, al fine di tracciare una linea comune in vista della riunione fissata dalla Regione per giorno 28. Ed è alludendo a questo termine di scadenza che Paolo Pantano invita ad essere previdenti. «Prima che il Piano paesistico venga approvato - afferma - bisogna accertarsi che venga rapportato alla previsione antropica e alle prospettive di incremento della popolazione». Da ambientalista ed economista, il referente provinciale di «Costituente Ecologista» lancia un altro appello: «Piuttosto che eccedere con le nuove costruzioni sarebbe consigliabile riutilizzare il patrimonio edilizio esistente». E conclude, infine, precisando: «Poiché Avola è un paese ad altissimo rischio sismico sarebbe inoltre più opportuno usufruire di case ad un unico piano ed evitare le sopraelevazioni». Emanuela Tralongo 20012011