Arcole è dotata di un Piano di assetto del territorio che, una volta concluso l'iter, andrà a sostituire il Prg. Un piano che parte dai 420 mila metri cubi, pari al computo volumetrico di tutti i fabbricati attuali, e prevede uno sviluppo in 10-15 anni, fino a raggiungere otto mila abitanti circa. Il territorio è stato diviso in sei Ambiti territoriali omogenei, che coincidono con la valle della Zerpa, il capoluogo, l'area produttiva del capoluogo, le frazioni di Gazzolo e Volpino, la pianura centrale e la pianura a nord. «Il piano prevede la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e stabilisce il divieto di realizzare impianti fotovoltaici a terra», spiega il sindaco, Giovanna Negro, «mette in primo piano il ruolo dell'agricoltura, ponendo delle tutele alle coltivazioni di pregio». Negro sottolinea gli importanti accorgimenti a favore dell'ambiente che il piano introduce. «All'interno del Pat sono stati previsti interventi di mitigazione come, una fascia di rispetto boschiva lungo la strada provinciale che va a Cologna», aggiunge il sindaco. Sono state individuate le aree che non possono essere edificate e quelle dove si potrà costruire. Sono stati raggruppati tutti i vincoli già esistenti in un'unica carta, sia di carattere paesaggistico, che per le fasce cimiteriali, per le strade, i corsi d'acqua e gli elettrodotti. Sono state individuate le residenze storiche, come Ca' Salveghe, Villa Malaspina e Villa Ottolini e quelle di valenza architettonica. Ancora sono state inserite le aree a rischio di ritrovamenti archeologici, segnalate dalla Soprintendenza. Il Pat è stato steso dall'architetto Roberto Sbrogiò. «Ci saranno 60 giorni per i cittadini dalla pubblicazione per Pat, per presentare le osservazioni», fa sapere Negro. «Il piano sarà a disposizione sia in municipio che sul sito del Comune. Dopo l'adozione definitiva, usciremo, con i bandi e gli avvisi pubblici affinchè i cittadini presentino le loro richieste, con le quali andremo subito a redigere il primo Piano degli interventi», conclude, «lo strumento che attuerà le linee di sviluppo del Pat».P.D.C.