Se pare ormai archiviato il capitolo della Formula 1 nella Capitale, nonostante il parere favorevole della cittadinanza dell'Eur, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ieri a ridosso di un incontro con il presidente della Slovenia ha fatto sapere: «Chiederemo comunque al Governo un impegno più forte per le Olimpiadi, che rimangono un traguardo ambizioso per la città». Nonostante le polemiche interne al centrodestra sulla Formula 1 a Roma, l'assessore allo Sport e tempo libero di Milano, Alan Rizzi, ha annunciato che Milano sarà al fianco della Capitale nella candidatura a organizzare le Olimpiadi del 2020. «Questa grande opportunità non riguarda una sola città», ha sottolineato ieri Rizzi, «ma tutta l'Italia. Il Paese deve fare sistema con Roma, come noi abbiamo sostenuto fin dai primi annunci della sua candidatura. Proprio Milano, grazie all'appoggio di tutto il Paese, ha ottenuto l'organizzazione dell'Esposizione internazionale del 2015 e sta collaborando con numerose città italiane e con il Governo per la sua realizzazione». L'appoggio alle Olimpiadi nella Capitale arriva anche dall'Api. Ieri Luciano Nobili, portavoce di Alleanza per l'Italia, dopo aver criticato l'atteggiamento del sindaco sul Gp di Roma ha fatto sapere che per quanto riguarda i giochi olimpici «il lavoro non è ancora nemmeno cominciato, nonostante la delibera del Campidoglio e l'impegno bipartisan. Per poter affrontare la sfida olimpica è necessario un cambio di marcia. Per questo rivolgiamo un appello ad Alemanno: rinunci alla sua arroganza e si metta al lavoro con tutte le forze politiche e produttive della città per costruire un piano condiviso, trasparente, competitivo». Intanto per salvare capre e cavoli si starebbe prendendo in considerazione un'ipotesi bizzarra: correre nel 2020, proprio in occasione degli eventuali giochi olimpici, una tappa "speciale" della Formula 1 a Roma.