Si comincia con 400 milioni di euro . De Mita: "Ora è possibile: siamo liberi dai vincoli del patto di stabilità" La politica degli investimenti riparte. Dopo un inverno costellato dalle proteste degli operatori del turismo, si rimette in moto la partita dei fondi comunitari e al quinto piano di palazzo Santa Lucia, sede dellassessorato al Turismo cè fermento. Si comincia con circa 400 milioni di euro, relativi a due programmi europei Poin e Pain. «Finalmente proviamo a innescare un movimento dentro il circuito economico della nostra regione, ora che siamo liberi dai vincoli del patto di stabilità - spiega lassessore al Turismo Giuseppe De Mita - e sul tavolo cè già un disegno di legge sul turismo, da discutere in giunta». Già pronti i bandi, è attesa la pubblicazione nelle prossime settimane. Il primo a partire sarà quello più discusso, quello che riguarda la programmazione degli eventi. È su questo che gli operatori del turismo, gli albergatori, i ristoratori e gli imprenditori battono da mesi. Chiedono una programmazione di lunga durata, per approntare un calendario ragionato dellin-coming. «Tra pochi giorni pubblicheremo il bando per la promozione degli eventi, sarà valido per dodici mesi. Anzi, stiamo valutando se programmare anche oltre. Introdurremo un premio alle quote di cofinanziamento. Chiunque abbia idee valide può partecipare, anche gli operatori del turismo e gli albergatori». Due i programmi europei (Poin e Pain) in partenza, circa 400 milioni di euro. Duecento milioni assegnati al Poin "Baia di Napoli" su un totale di un miliardo e quattrocento milioni stanziati per quattro regioni Campania, Puglia, Calabria e Sicilia). In più, settanta milioni sono stati già approntati per il regime degli aiuti alle imprese, soprattutto sui crediti del sistema bancario e sulla fiscalità, bando aperto a enti locali e pubblici. «A fine gennaio saranno pronte anche le risorse per il rione Terra a Pozzuoli, circa 40 milioni di euro - spiega lassessore - mentre 180 milioni di fondi Fas del programma Pain per le regioni obiettivo sono destinati alle province di Avellino e Benevento. Poi ci sono le fiere. Abbiamo appena approvato una delibera di due milioni di euro che copre le fiere fino al primo semestre dellanno». Un capitolo importante, quello fieristico, che ha un senso solo se porta presenze sul territorio. «I turisti qui ci devono restare, devono spendere di più». Venti milioni andranno invece alla promozione degli eventi nei beni culturali della regione. «Si tratta di un piano valido fino al 2013. Non abbiamo ancora cifre ma un orientamento chiaro, sì. Finora i sistemi turistici sono stati interpretati come interventi di lavori pubblici ma ora le cose cambieranno. Al finanziamento sarà legato lobbligo della gestione che verrà data in carico almeno una decina danni, ma se non funziona il finanziamento sarà revocato». È il caso di Pompei? «No, Pompei è un discorso a parte. La commissione europea ci ha chiesto di concentrare i fondi comunitari sugli Scavi, siamo disponibili ma la Regione può solo occuparsi di valorizzazione, la manutenzione spetta alla Soprintendenza (guidata da Teresa Cinquantaquattro, ndr)». La novità è introdurre un sistema da applicare al turismo della regione. A partire dal nuovo disegno di legge. Tra le priorità di quella che si appresta ad essere nuova legge regionale sul turismo, cè sicuramente la tutela dei diritti del turista e lorganizzazione del sistema con il coinvolgimento degli imprenditori locali. «Sono loro a conoscere il territorio, sanno di cosa ha bisogno - precisa lassessore - Le politiche di spesa pubblica devono essere raccordate con chi fa impresa sul territorio». Spazio anche alla qualità dei servizi offerti, considerata unico elemento premiante da considerare. Buoni propositi per mettere fine alle proteste degli operatori che lamentano incassi sempre più bassi e presenze in calo. Intenzioni che intendono placare linsoddisfazione ma che devono comunque fare i conti con i tagli previsti dal bilancio. «Abbiamo in bilancio un miliardo e 200 milioni in meno rispetto al 2010 - conclude De Mita - Una riduzione che non va letta solo come un taglio, piuttosto è ladeguamento dellofferta rispetto alleffettiva domanda. Si tratta, dunque, di una necessaria contrazione della spesa. Non ci sarà nessun sacrificio sugli investimenti».
Eventi, fiere, servizi e beni culturali la Regione riparte con gli investimenti
Lassessore al Turismo Giuseppe De Mita annuncia che la Regione ha 400 milioni di euro per due programmi europei, Poin e Pain, per promuovere il turismo. Il primo programma, Poin, ha 200 milioni di euro per la "Baia di Napoli" in quattro regioni, mentre il secondo, Pain, ha 180 milioni di euro per le province di Avellino e Benevento. Inoltre, la Regione ha 20 milioni di euro per le fiere e 20 milioni di euro per la promozione degli eventi nei beni culturali. De Mita afferma che il sistema turistico sarà gestito da una decina di imprese, che dovranno dimostrare la loro gestione per ricevere il finanziamento.
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