Il sindaco incontra Nastasi, capo di gabinetto per Bondi. "Se non si raddoppia il Fus la fondazione non può sopravvivere" Il teatro stabile di Bari può diventare realtà. «Abbiamo definito il percorso», riferisce il sindaco Michele Emiliano, al termine dellincontro romano con Salvo Nastasi, capo di gabinetto del ministro per i beni culturali, Sandro Bondi. «La struttura - osserva il primo cittadino - sarà aperta a tutte le realtà del territorio e anche a Regione e Provincia e altri enti pubblici, se vorranno, potranno aderirvi». Emiliano accelera anche sui tempi. «Nei prossimi giorni - dice - firmerò la domanda per il riconoscimento. Poi, raccoglieremo le richieste degli altri enti interessati». La nascita del teatro stabile, secondo Emiliano, farà cambiare il sistema di distribuzione delle risorse fra gli operatori. «Non opereremo più in convenzione, ma i contributi saranno distribuiti allinterno del teatro stabile: in questo modo si eviterà che qualcuno possa patrimonializzarli». Nellincontro non manca laccenno al teatro Petruzzelli. Il problema delle risorse e limpossibilità di procedere allassunzione di personale rischiano di diventare una zavorra per la fondazione lirico-sinfonica. «Ho fatto presente a Nastasi che così non si può andare avanti - spiega Emiliano - Il ministero per i beni culturali sta facendo degli sforzi per riportare a 220 milioni la dotazione del fondo unico per lo spettacolo. È una cifra che consentirebbe a tutti i teatri lirici italiani di dormire sonni abbastanza tranquilli». Attualmente la dotazione del Fus è di appena 122 milioni per 14 fondazioni liriche. «I sindaci - azzarda Emiliano - dovrebbero unirsi al ministero per i beni culturali per pretendere dal ministero delleconomia il ripristino dei fondi». A Bari è un problema di sopravvivenza. Se con la proroga e dei contratti a tempo determinato, decisa dal sovrintendente Vaccari, è stato possibile far fronte allemergenza, la mancanza di certezze potrebbe davvero mettere a rischio il prosieguo della stagione lirica. «Rispetto agli altri enti - dice Emiliano - Bari non ha personale. A questo punto è a un bivio: chiedere lautorizzazione a fare assunzioni, sulla base della dotazione attuale del Fus, sapendo in partenza che è insufficiente, oppure attendere la conversione in legge del decreto mille proroghe e sperare che sia reintegrato. Se così non sarà, vorrà dire che il governo avrà deciso di sciogliere le fondazioni liriche». Una situazione sempre più precaria, come peraltro confermato dalla relazione dei revisori dei conti, che hanno espresso perplessità sulla proroga dei contratti a termine, in mancanza del bilancio di previsione. (r. lor.)
BARI - Emiliano: "Il teatro stabile diventerà realtà" vertice a Roma, sul tavolo anche il Petruzzelli
Il sindaco di Bari, Michele Emiliano, ha incontrato Salvo Nastasi, capo di gabinetto del ministro per i beni culturali, Sandro Bondi. Emiliano ha espresso la necessità di raddoppiare il finanziamento del teatro stabile di Bari, che potrebbe diventare realtà grazie al riconoscimento del ministero. Il sindaco ha anche parlato della mancanza di personale e della necessità di chiedere l'autorizzazione per fare assunzioni. La situazione è considerata precaria, con la possibilità che il governo decida di sciogliere le fondazioni liriche. Il ministero per i beni culturali sta lavorando per riportare a 220 milioni la dotazione del fondo unico per lo spettacolo.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo