Parte così la campagna per salvare il Cineclub Arsenale con tanti personaggi pubblici come Settis e Fontanelli La sottoscrizione sarà rilanciata a Roma al festival della scienza PISA. Cento tessere gold da 200 euro e 200 abbonamenti da 45. E' questo l'aggiornamento della campagna di sostentamento e tesseramento al cineclub Arsenale con tanti personaggi pubblici che come Salvatore Settis e l'on Paolo Fontanelli sono diventati soci sostenitori. Alberto Gabbrielli, fondatore dell'Arsenale dice: «Sono molto fiducioso e le sottoscrizioni hanno alzato moltissimo il nostro morale dandoci tante energie per proseguire tant'è che stiamo valutando la possibilità di chiedere alla proprietà dell'immobile di concederci un'ipoteca, se ovviamente la campagna di sostentamento continuerà come ora». Accanto a questi noti personaggi pubblici, compaiono dieci "aficionados" dell'Arsenale che vivono a Londra, Bruxelles e Parigi. «Questi ragazzi, studenti o lavoratori che siano - dice Gabbrielli - hanno la nostra forte riconoscenza perché dare 200 euro nonostante si viva e si lavori all'estero, significa voler mantenere un cordone ombelicale con quanto si è apprezzato e visto all'Arsenale». Ma c'è di più perché, la questione del cineclub di vicolo Scaramucci diventerà un caso nazionale. «La prossima settimana - annuncia Gabbrielli - all'auditorium della Musica di Roma, si terrà il festival internazionale della scienza, e sappiamo che ci sarà, molto probabilmente, un annuncio di sottoscrizione per salvare l'Arsenale». Tornando invece in città, hanno fatto la tessera di sostenitore anche gli assessori comunali Silvia Panichi, Marilù Chiofalo, il presidente del consiglio comunale Titina Maccioni così come i docenti universitari Sandra Lischi, Lorenzo Cuccu ed uno degli storici autori di Blob, Paolo Luciani. «Siamo estremamente fiduciosi - spiega Gabbrielli - di come sta andando la campagna di tesseramento anche perché accanto a questi soci sostenitori abbiamo ricevuto circa 150 donazioni di pochi spiccioli ma che testimoniano che chi può, ci vuole sostenere». Intanto su internet continua una vivace discussione anche sul fronte della chiusura del cinema Lumière, dove l'Arsenale ha una piccola quota nella società. Si è infatti formato un gruppo "salviamo il cinema Lumière" con più di 300 sostenitori e da più parti si chiede di creare un'unica associazione Arsenale-Lumière che salvi i due cinema che però sono stati concepiti in maniera diversa sia come programmazione che come asset societario. In molti, infatti temono che Pisa sia costretta a rinunciare ad una sala cinematografica per far posto ai soliti locali di intrattenimento tout court. Forse, a questo punto, sarebbe auspicabile che la proprietà dell'immobile o la cordata di imprenditori si facesse sentire. Intanto i sostenitori dell'Arsenale su Facebook, sono oltre 2100.
PISA - SALVIAMO IL CINECLUB ARSENALE. Cento tessere gold e 200 abbonamenti
La campagna per salvare il Cineclub Arsenale è in corso con la sottoscrizione di tesseramento e donazioni. Il fondatore Alberto Gabbrielli annuncia che la campagna sta andando bene e che ci sono stati molti soci sostenitori, tra cui personaggi pubblici come Settis e Fontanelli. La sottoscrizione sarà rilanciata al festival della scienza PISA. Il Cineclub Arsenale sta valutando la possibilità di chiedere un'ipoteca per garantire il futuro del cinema. La questione del cineclub di vicolo Scaramucci diventerà un caso nazionale. Inoltre, ci sono discussioni online sulla chiusura del cinema Lumière, dove l'Arsenale ha una piccola quota.
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