VENEZIA. La Regione investe cinque milioni di euro nella cultura impegnandosi ad avviare un piano di recupero e valorizzazione delle Ville Venete. Con la delibera del 29 dicembre scorso è stato reso ufficiale l'impegno da parte della Regione del Veneto, d'intesa con l'Istituto Regionale Ville Venete, a finanziare gli interventi urgenti in favore delle dimore storiche di proprietà della Regione, per una somma complessiva di circa cinque milioni di euro. Questa iniziativa consentirà di realizzare gli interventi più urgenti di manutenzione e di avviare la ristrutturazione di alcune realtà maggiormente danneggiate. «L'operazione - spiega Zorzato - mette in campo i fondi vincolati al finanziamento per il recupero e restauro delle Ville Venete erogati dal Ministero per i Beni Culturali a favore dell'I.R.V.V, senza gravare sul bilancio della Regione». Questi finanziamenti, già utilizzati in passato per l'acquisizione di Villa Contarini, a Piazzola sul Brenta in provincia di Padova e Villa Contarini - Venier a Mira, sono destinati per legge al restauro e al consolidamento delle dimore storiche, che costituiscono il patrimonio culturale della Regione, nel tentativo di valorizzarle in maniera adeguata. Nelle campagne tra Veneto e Friuli Venezia Giulia ci sono quasi cinquemila Ville, patrimonio inestimabile di arte e cultura, molte di esse versano in condizioni di assoluto abbandono, trasformate in magazzini agricoli o del tutto dimenticate, necessiterebbero di urgenti interventi di restauro. Solo alcune rientrano però nella disponibilità della Regione: sono tredici infatti le dimore storiche di proprietà regionale, tra cui alcune delle più suggestive Ville, eccezionali testimonianze del passato e della cultura veneta; numerosissime sono invece le ville private, alcune delle quali nemmeno sottoposte a vincoli architettonici. La Repubblica di Venezia in mille anni di storia ha lasciato molteplici eredità: nella terraferma la più eclatante è rappresentata proprio dalla cosiddetta civiltà di villa, intesa come governo del territorio, patrimonio d'arte; monumenti che rappresentano oggi una meta turistica di primario interesse, ma che hanno bisogno di un'accurata conservazione per non perdersi nell'oblio. «Gli interventi più urgenti di restauro - spiega Angelo Tabaro, Commissario Straordinario Dell'Istituto Regionale Ville Venete - coinvolgeranno in particolare Villa Contarini, e Villa Venier. I cinque milioni messi a disposizione serviranno a recuperare solamente le criticità più urgenti». Per la sola Villa Contarini, autentico gioiello di architettura, non basterebbero infatti cinquanta milioni di euro per il suo completo restauro. A villa Venier gli interventi saranno mirati alla manutenzione della barchessa con il recupero e la messa in sicurezza di serramenti, pavimentazione e tetto per evitare un possibile ulteriore degrado degli affreschi che decorano gli interni, rendendola così perfettamente fruibile ai visitatori. Per quanto riguarda Villa Contarini verrà operata con la massima urgenza la manutenzione dell'intera facciata nord e il restauro degli affreschi che ornano le sale del primo piano oggi gravemente danneggiate dalle infiltrazioni e a rischio crollo, come ha segnalato anche la Soprintendenza.