(r. lor.) LA FONDAZIONE Petruzzelli di nuovo nel mirino della Cgil. Il rinnovo di alcuni contratti a tempo determinato scaduti il 31 dicembre scorso spingei rappresentanti dei lavoratori a minacciare la denuncia per comportamento antisindacale. Oltre che contro l'ente lirico, a dire il vero, la Cgil punta il dito anche contro Salvo Nastasi, capo di gabinetto del ministro Sandro Bondi. A lui contesta la mancata autorizzazione ad avviare le procedure di evidenza pubblica per assumere con contratto a tempo indeterminato le attuali maestranze a termine. A far precipitare la situazione, nei giorni scorsi, è stato il rinnovo per altri dodici mesi del rapporto di lavoro di otto impiegati amministrativi. Lo stesso trattamento, accusa la Cgil, non è stato riconosciuto agli altri dipendenti. Per questi ultimi, infatti, il rinnovo è stato di appena 60 giorni. Il tempo necessario per assicurare gli impegni in cartellone. Tutte le proroghe di contratto - si è difesa la fondazione - sono state autorizzate dal ministero per i beni culturali. «Non si capisce - scrive la Slc Cgil in una nota indirizzata al sovrintendente Giandomenico Vaccari - come il ministero possa concedere una deroga alle assunzioni a tempo determinato, considerato che la legge prevede per queste ultime, così come per quelle a tempo indeterminato, l'espletamento di procedure di evidenza pubblica. Senza contare, che nella legge non sono previste possibilità di deroga». Secondo la Cgil, c'è stata «una grave violazione di legge», oltre che «perpetrata una grave azione discriminatoria nei confronti degli altri lavoratori della fondazione». Il sindacato ritiene inoltre che le decisioni della fondazione violino un accordo sindacale aziendale, che prevedeva un eguale percorso per tutti i dipendenti, a prescindere dalle mansioni. Sul rinnovo dei contratti a tempo determinato scaduti a dicembre hanno focalizzato l'attenzione anche i revisori dei conti dell'ente lirico. Si parla di una relazione recapitata ai consiglieri di amministrazione, in vista della riunione del 26 gennaio. I revisori contabili esprimono riserve sui rinnovi contrattuali: a loro giudizio, non andavano sottoscritti, soprattutto perché, ad oggi, non è stato ancora approvato il bilancio di previsione. Quindi, non è detto che ci sia copertura finanziaria. Va detto, però, che il sovrintendente Vaccari siè trovato davanti a un bivio: non rinnovare i contratti avrebbe infatti significato far saltare una serie di impegni previsti in cartellone. Il sindaco Michele Emiliano, presidente della fondazione, non nasconde le difficoltà, ma è moderatamente ottimista. Oggi incontrerà a Roma il capo di gabinetto del ministro Bondi. All'ordine del giorno c'è il teatro stabile, ma il riferimento all'ente lirico sarà inevitabile. «Insieme con Salvo Nastasi - confida Emiliano - troveremo il modo di uscirne. La collaborazione con il ministero per i beni culturali è fondamentale».
BARI - Petruzzelli, bocciatura dei revisori dei conti
La Cgil ha denunciato il comportamento antisindacale della Fondazione Petruzzelli, che ha rinnovato contratti a tempo determinato scaduti il 31 dicembre scorso. La Cgil accusa il ministero per i beni culturali di aver violato la legge e di aver perpetuato un'azione discriminatoria nei confronti degli altri lavoratori. I revisori dei conti dell'ente lirico hanno espresso riserve sui rinnovi contrattuali, affermando che non andavano sottoscritti a causa della mancanza di approvazione del bilancio di previsione. Il sovrintendente Vaccari è stato trovato davanti a un bivio, tra rinnovare i contratti e saltare impegni previsti in cartellone.
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