«LO STATO non intende proteggermi per l'incarico di sindaco di Salemi. E io saluto tutti, ringrazio il prefetto di Trapani e me ne vado. Vorrei davvero evitare di diventare un bersaglio offerto alla mafia». Questa volta Vittorio Sgarbi assicura di voler fare sul serio e di lasciare per sempre la guida della città siciliana, per non aver digerito la decisione della Prefettura di privarlo della scorta e di avere spiattellato che il primo cittadino di Sgarbi non è più protetto ai quattro venti. «A me era arrivata dieci giorni fa una lettera riservata e personale dalla Prefettura - racconta irato Sgarbi - Io sono stato zitto, non ho detto niente. Loro invece, ed è paradossale, oggi hanno dato la notizia con un comunicato stampa. Questo potrebbe essere perfino un procurato allarme». Vittorio Sgarbi aveva ricevuto la protezione nel 2009 per le sue denunce sull'infiltrazione della mafia nei parchi eolici. Secondo il critico d'arte, la decisione sarebbe stata sollecitata da un servizio dell' Espresso del 13 gennaio sulle tante scorte inutili da eliminare e su quelle da garantire invece ai giudici in terra di mafia. «Non capisco perché la protezione viene garantita allo scrittore Saviano oppure al giudice Ingroia e non a me. Saviano che ha scritto dei libri corre più pericoli di me che ho fatto arrestare decine di mafiosi per l'eolico? Tra l'altro la vicenda è ancora in itinere e io continuo a essere intransigente. Anch'io lavoro in terra di mafia. Trovo che l'unico modo per risparmiare è far fare i sindaci ai giudici. Devo ringraziare il prefetto che ha ritenuto che corro più alcun rischio. Ora resto in attesa di vedere come si pronuncerà il ministero dell'Interno». L'ultima volta Sgarbi è stato a Salemi quattro giorni fa, ed era ancora scortato. «Ma adesso che il prefetto ha fatto sapere a tutti che sono senza scorta non ci torno più. Già ho sopportato fin troppi conflitti. Potrei cambiare idea solo se cambiano opinione sulla scorta. Non vedo perché devo essere discriminato rispetto a Ingroia». Sgarbi smentisce che la decisione di lasciare la municipalità di Salemi sia dovuta all'alternativa di una candidatura in nuce per fare il sindaco da Palermo. Alla voce circolata, che il Pid di Saverio Romano gli abbia offerto il sosteg no, Sgarbi replica: «Le due cose non sono collegate. È vero che, un giorno sì un giorno no, tutti quelli che incontro a Palermo mi chiedono di fare il sindaco. Avendo visto la bella esperienza di Sal emi pensano che possa essere traslata. Ma credo che perfino Nembo Kid a Palermo rischierebbe di fallire». «Col Pid, che non mi ha proposto nulla - aggiunge Sgarbi - ho rapporti ottimi ma anche con Cris afulli e Lupo, che non mi chiedono di fare il sindaco solo perché si sa che sono di centrodestra. Anche con loro mi troverei benissimo». S garbi ha già fatto due volte il sindaco. «È stata un'esperienza divertente. Ma mi piace anche fare il sovrintendente a Venezia e farei volentieri il ministro ai Beni culturali».