A S. Giuliano di Castelvetro. Verbale conferenza dei servizi: sì al terzo ponte, ma servono altri ok CASTELVETRO La tangenziale di San Giuliano costerà 12 milioni di euro di cui 9 finanziati da Centropadane, che nel frattempo ha introdotto varianti progettuali inerenti via Acquaviva e la zona del Porto Canale a Cremona: sono queste alcune delle novità che emergono dal verbale conclusivo della Conferenza dei servizi sul terzo ponte di Po, pubblicato ieri dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L'atto conferma il sostanziale parere favorevole firmato lo scorso 2 dicembre da tutti gli enti coinvolti, ma conferma pure che all'appello manca un ok definitivo del ministero all'Ambiente (dovrà essere ratificato a breve dopo la verifica di alcune prescrizioni già contenute nel decreto di Via) e che altri ministeri hanno espresso dubbi. C'è ad esempio quello dei Beni culturali, rappresentato in Conferenza dall'architetto Ansino Isola, che pur sottolineando il «lavoro soddisfacente» svolto da Centropadane ribadisce «l'alto rischio archeologico dell'area Cavatigozzi». Circa l'annunciata interferenza con un'area di proprietà dell'esercito (l'ex deposito munizioni di Picenengo) l'ingegnere di Centropadane Roberto Salvadori ha invece risposto al ministero della Difesa spiegando che lo scorso novembre è stata introdotta una variante che riduce l'interferenza stessa: da 1.157 metri quadrati a 150. Le altre modifiche decise poche settimane fa riguardano poi la viabilità interna del Porto Canale, attraverso una soluzione che creerà un anello di collegamento con tutte le aree produttive attorno, e il raccordo con via Acquaviva. Quest'ultimo prevede una continuità tra la strada, i collegamenti interni e l'accesso all'abitato di Spinadesco, con eliminazione delle rampe e «un modesto avvicinamento m corrispondenza del sottopasso ciclopedonale tra Spinadesco e Cavatigozzi»; infine è previsto il recupero delle due corsie in direzione nord. Altro punto interessante del verbale è quello in cui si parla della variante di San Giuliano, strada parallela alla linea ferroviaria che seguirà però un iter a parte: Centropadane la finanziera con nove milioni di euro, il resto sarà di competenza regionale. «Per quanto ci riguarda ora dobbiamo aspettare la ratifica dell'accordo firmato nelle scorse settimane con Anas e Centropadane dice il sindaco Francesco Marcotti all'interno del quale sono convogliate le mitigazioni ambientali e la stessa tangenziale». La sensazione, però, è che stavolta manchi veramente poco.