La decisione riguarda Reggio, Vibo Valentia e Locri CATANZARO. La Seconda sezione del Tribunale amministrativo regionale (Vincenzo Fiorentino presidente, Daniele Burzichelli consigliere, Antonio Andolfi estensore) ha sospeso l'efficacia del bando di gara del 3 novembre scorso per l'affidamento in concessione dei servizi aggiuntivi presso il museo nazionale della Magna Grecia di Reggio, il museo di Vibo Valentia e il museo nazionale di Locri. I giudici del Tar hanno anche fissato all'udienza del 10 marzo la trattazione di merito del ricorso. A impugnare il bando erano state le ditte Confcultura e Munus Spa, difese dagli avv. Marcello Cardi e Francesco Antonio Veraldi. Parti resistenti nel contenzioso, il Ministero per i beni e le attività culturali - Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Calabria, rappresentati e difesi dall'Avvocatura distrettuale. Secondo i magistrati amministrativi sussistono le ragioni per l'applicazione delle misure cautelari considerato che, ad una sommaria cognizione, il ricorso presenta profili di fondatezza. In particolare, la clausola del bando che prescrive come requisito di partecipazione lo svolgimento di precedenti servizi con un "marchio unico" appare ai giudici «irragionevole, costituendo una restrizione della concorrenza non corrispondente ad un pubblico interesse». Analoghe considerazioni possono valere, secondo il Tar, per la clausola che prende in considerazione, tra i servizi svolti nel triennio, solo quelli ancora in corso al momento della presentazione della domanda. Da qui la decisione di accogliere l'istanza cautelare, sospendendo, per l'effetto, il bando di gara impugnato, e di fissare, al contempo, l'udienza per la discussione di merito.