La struttura impedirebbe laccesso alle lapidi storiche Annullata la presentazione di venerdì prossimo Insorge lAnpi "Quello è un sacrario, non può essere stravolto" Sotto le volte della Loggia dei Mercanti le lapidi del sacrario ricordano i caduti per la libertà. Ma in Comune, evidentemente, se ne sono dimenticati: tanto da aver progettato il City center, una struttura di vetro, resina e legno che chiuderà i portici per i prossimi cinque anni, senza neanche interpellare lAnpi, lassociazione nazionale dei partigiani che ogni 25 aprile - assieme ai rappresentanti delle istituzioni - porta lomaggio proprio a quelle lapidi. Ecco perché oggi Antonio Pizzinato, presidente regionale dellassociazione, tuona: «Siamo contrari al fatto che si realizzi una struttura informativa o altro alla Loggia: Milano è lunica città dItalia dove un sacrario viene continuamente utilizzato dal Comune come mercatino per bancarelle di ogni genere». La "dimenticanza" di Palazzo Marino è solo lultima puntata della vicenda del City center, la struttura che, nelle intenzioni del sindaco Moratti, dovrebbe fornire informazioni multimediali, mostre darte e, immancabili, vetrine degli sponsor (quelli che pagherebbero lavveniristico progetto dellarchitetto Italo Rota). Nelle settimane scorse si sono levate molte voci critiche nei confronti della destinazione della Loggia: dallarchitetto Marco Dezzi Bardeschi, curatore del restauro delledificio, al critico darte Vittorio Sgarbi, con alcune perplessità espresse anche dal sovrintendente Alberto Artioli. Alle critiche il sindaco Moratti aveva risposto serafica: «Prima lo illustreremo in maniera compiuta, dopo sentiremo anche tutti i pareri». La presentazione era prevista per venerdì scorso ma, senza spiegazioni ufficiali, la data è slittata: forse di un paio di settimane, comunque a data da destinarsi. Il motivo: solo a polemiche in corso in Comune ci si è resi conto che nessuno aveva sottoposto il progetto allAnpi. Per correre ai ripari è stato fissato per domani un appuntamento con il presidente milanese, Carlo Smuraglia, che però è netto: «Non possiamo condividere un progetto che tolga la sua funzione a un sacrario, già riceviamo continue lettere di protesta per luso che ne fa il Comune». Anche Pizzinato non lascia molte speranze. Spiega che, «malgrado gli impegni assunti dal Comune, il sacrario non è ancora stato degnamente ripulito», ma che cè anche una questione di correttezza: «Riceviamo telefonate di persone che ci chiedono di poter utilizzare la Loggia per mercatini, dicendo che il Comune darà loro lautorizzazione solo con il nostro assenso. Noi diciamo sempre no a tutti, ma poi il permesso del Comune arriva comunque». Unoffesa, insomma, alla memoria dei Caduti per la libertà: ecco perché lAnpi ha organizzato per il 27, giorno della Memoria, un presidio proprio davanti alla Loggia. Come spiega Smuraglia: «È un luogo che va difeso, ancor più se il Comune ha questi progetti».