Si accende il dibattito dopo la proposta del sottosegretario Bonaiuti Sei euro e mezzo è il costo del biglietto per gli Uffizi. Più basso di quello che si paga per entrare al cinema. Una considerazione che periodicamente torna sulle pagine dei giornali e nelle polemiche legate ai, sempre troppo bassi, introiti per la gestione dei musei cittadini. Ultimo in ordine di tempo a rilanciare la questione è stato il sottosegretario alla presidenza del consiglio Paolo Bonaiuti. La sovrintendente per il Polo museale fiorentino, Cristina Acidini è quella che dovrebbe farsi promotrice, presso il comitato regionale del ministero (dove siedono tutti i soprintendenti della Toscana) della proposta di alzare il prezzo del biglietto. Finora però la sovrintendente ha scelto una linea diversa. «Vorrei ricordare spiega che l'ingresso al museo costa, è vero, 6 euro e mezzo, ma con la maggiorazione legata alla visione delle mostre che vengono allestite all'interno del museo, il biglietto sale ad almeno 10 euro. Se a questi poi viene aggiunta la prenotazione fatta attraverso il sito del Polo museale allora il prezzo finale viene maggiorato di altri 4 euro». Entrare agli Uffizi dunque costa 14 euro. Sempre che i turisti riescano ad aggirare costi ben più cari per la prenotazione proposti da qualche tour operator o agenzia specializzata. La sovrintendente Acidini non ha alcuna pregiudiziale sul possibile aumento. «Fino a questo momento aggiunge siamo riusciti a far quadrare il bilancio senza ritoccare il biglietto, ma se quella dell'aumento si presentasse come la strada più adatta a risolvere tanti problemi siamo pronti a prenderla in considerazione». Magari è la riflessione «sarebbe meglio se l'intera questione fosse oggetto di una riflessione allargata con il Ministero visto che gli Uffizi sono il museo più importante d'Italia». Ad arricchire il piatto di portata si è aggiunto, nei giorni scorsi, il protocollo d'intesa firmato a Roma dal sindaco Renzi e dal sottosegretario alla presidenza del consiglio Gianni Letta per la creazione della card unica sui musei. Il 20 per cento degli incassi ottenuti con la card sarà girato su Firenze. Per i prossimi tre anni per completare i lavori per gli Uffizi. Poi si vedrà. «Quello della card spiega Acidini è un esperimento da monitorare e valutare. Avremo il rimborso pieno dei biglietti incassati per i tre musei maggiori (Galleria Palatina, Accademia e Uffizi) e il 50 per cento di quelli per i musei minori. Impossibile dire ora se incasseremo più o meno di prima». La sovrintendente, però, è convinta che alla fine la card non inciderà più di tanto sul volume degli incassi. «Dovremo pensare conclude anche ad altri tipi di provvedimento. Ai fiorentini basterebbe spiegare che il modo migliore per sostenere i musei è visitarli. Quello della coda agli Uffizi è un alibi. Chi abita a Firenze o nei dintorni può visitarli in qualunque periodo dell'anno. Ora, per esempio, le code non ci sono».
FIRENZE - Agli Uffizi biglietto più caro? Acidini lascia la porta aperta
Il sottosegretario Paolo Bonaiuti ha proposto di aumentare il prezzo del biglietto per gli Uffizi da 6,50 euro a 7,50 euro. La sovrintendente Cristina Acidini ha risposto che l'ingresso al museo costa 14 euro, a causa della visione delle mostre e della prenotazione online. Acidini non ha pregiudizi sull'aumento del prezzo, ma si è mostrata disposta a considerarlo se necessario. Il Ministero ha firmato un protocollo d'intesa con il sindaco di Firenze per la creazione di una card unica sui musei, che prevede il 20% degli incassi per Firenze. La sovrintendente è convinta che la card non influenzerà negativamente gli incassi.
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