Via dei Trabucchi? No, «via del degrado». Cé davvero di tutto lungo quello che dovrebbe essere il simbolo della cittá adriatica, ma cosí, purtroppo non é. Dopo il taglio del nastro in pompa magna da parte degli amministratori, il brindisi di prammatica, quello che resta é un paesaggio degradato, un mix vergognoso di spazzatura, siringhe usate, escrementi umani e scritte sul muraglione di cinta del Borgo, al pari delle periferie piú degradate delle grandi metropoli. Epurtroppo questo lo "spettacolo" che si presenta agli occhi delluomo della strada, del residente, ma anche del turista letteralmente con gli occhi sgranati, da largo Pié di Castello, proprio sotto il maniero federiciano simbolo della cittá ed i trabucchi, altro pezzo della storia ed altro simbolo del turismo di Termoli, ritratto il mille cartoline e riviste, nazionali ed internazionali. Il percorso della vergogna inizia da un cumulo di sabbia, un resto dei lavori di pavimentazione ancora da completare, zeppo di cartacce e bottiglie di plastica. Dopo pochi metri, tra rifiuti di ogni genere, ci si imbatte nelle scalette che conducono in spiaggia, dove un po' di cemento é stato buttato senza un piano preciso tra le scogliere artificiali giá ampiamente contestate da tutti, altro simbolo del degrado senza fine e ricettacolo bottiglie di plastica ed altra spazzatura. Altro fronte dellemergenza che in questi ultimi anni fornisce del buon cibo a topi giganti, i «norvegesi» dal nome altisonante ma che nulla hanno a che fare con i turisti del paese nordico. Bastano pochi metri per trovare un sirigna sporca di sangue, presumibilmente usata da pochi giorni. Attraversati i fotografatissimi trabucchi, tra le mille scritte sullo storico muro di cinta sottostante via Federico II Di Svevia, molte delle quali presenti giá dalla scorsa estate e non cancellate, si arriva tra i ruderi di una vecchia torretta, contorniata da altra spazzatura, da bottiglie rotte, cartacce varie, preservativi usati. Ma la ciliegina sulla torta del tour del degrado, é ció che si presenta agli occhi appena compiuta una piccola curva, sempre lungo la via dei romantici Trabucchi, allaltezza del depuratore comunale, altro monumento del degrado di questa cittadina, sia alla vista che allolfatto. Incredibile ma vero: un percorso ad ostacoli tra decine e decine di defecazioni umane. Un vespasiano a cielo aperto a due passi dai monumenti simbolo della cittá e dal passeggio serale. La zona, inutile dirlo, é totalmente fuori dal controllo, chiunque puó fare di tutto, di piú. Una zona caratterizzata non solo dal degrado, ma da una evidente emergenza igienico-sanitaria. Unarea dove unilluminazione adatta suonerebbe quasi come una beffa. Non siamo fuori dal mondo, siamo nel centro del centro di Termoli, nel cuore del cuore della storia, sotto il Castello, sotto il Borgo Antico, lungo la via dei Trabucchi, pardon del Degrado senza fine. Sicuramente non una bella cartolina per una città che vuole fare del turismo il suo principale volano di sviluppo. Occorre dare una sferzata per migliorare tale luogo simbolo.