La Lega: assurdo Nonostante la lettera di Ecclestone, gli organizzatori confermano: a giorni presenteremo il nostro progetto La lettera di Bernie Ecclestone sembrava aver messo la parola fine sul progetto Gp di Roma. E invece nella capitale non si rassegnano e venerdì prossimo nell'Auditorium dell'Eur verrà ugualmente presentato in dettaglio il progetto del Gran Premio di Roma. «Tutti noi - recita il comunicato del gruppo Flammini, ideatore dell'iniziativa - sappiamo che la Formula 1 a Roma è da giovedì in stand by, ma è importante spiegare alla città i grandi benefici insiti in questo progetto e nel contempo analizzare, con gli esperti presenti all'evento, i punti critici negli ambiti di maggior interesse". Insomma, almeno a parole, a Roma credono ancora di poter "fare le scarpe" a Monza. Prima parlavano di due Gp in Italia, dopo la No di Ecclestone la parola d'ordine è "alternanza". Ipotesi però che trova, oltre a trovare la totale contrarietà della Lega, non "scalda" neanche addetti ai lavori lontano dal Carroccio. Il presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo, ribadendo l'impraticabilità delle due gare in una Nazione, sull'ipotesi di alternanza ha detto: «Dipende se va bene ad Ecclestone. Se ci sono le condizioni e se va bene a Monza e a Roma. Quello che è certo è che in Italia non si possono fare due Gp perché Monza rimane un Gran Premio permanente e storico». La volontà di proseguire sulla strada tracciata da Maurizio Flammini, patron del Gp all'Eur e di fare concorrenza a Monza ha di nuovo messo sul piede di guerra gli esponenti lombardi del Carroccio. Per l'assessore regionale allo Sport e Giovani, Monica Rizzi «È bene ribadire che l'alternanza è un'ipotesi assolutamente inaccettabile oltre che assurda: il Gp di Formula 1 è e deve essere solo di Monza, come dimostra la lunga tradizione e il rinnovato successo che ogni anno contraddistingue questa competizione«. Della stessa opinione anche l'assessore allo Sport ed Autodromo della Provincia di Monza e della Brianza, il leghista Andrea Monti, che si dice preoccupato, «forse più di prima. Per contrastare l'ipotesi di alternanza - spiega Monti - occorre «che Aci Milano si esprima escludendo ogni possibilità di accordo sull'alternanza e invitando Aci Italia a fare altrettanto. Inoltre devo dire di essere attonito di fronte all'errata interpretazione data alle parole che il ministro Umberto Bossi ha rilascialo martedì scorso a Monza. Il messaggio di Bossi non è stato semplicemente quello di trattare, quasi a mo' di resa, bensì un invito ad andare oltre semplici invettive e dichiarazioni, sedendosi attorno ad un tavolo per trovare un accordo concreto, al fine di scongiurare l'ipotesi del Gp di Roma».