Parla la direttrice della struttura: esiste un progetto per la tutela dei resti archeologici L'area museale minacciata dall 'erosione, De Spagnolis: «Appelli ignorati» Non si è fatta attendere la risposta della sovrintendente beni culturali in carica della direzione del museo di Tiberio a Sperlonga Marisa De Spagnolis in merito alle problematiche che insistono nei pressi dell'area del museo e che stanno indignando l'opinione pubblica. Dal ripascimento alle barriere di contenimento e dalla salvaguardia del patrimonio culturale a quella della pubblica incolumità, la risposta della sovrintendente è arrivata puntuale e chiarificatrice su una questione da troppo tempo ormai in attesa di risposte e promesse disattese. «L'amministrazione comunale in collaborazione con la direzione museale che io rappresento - spiega la De Spagnolis - hanno di concerto redatto l'ennesima lettera di protesta e di sollecito inviata solo qualche settimana fa alla Regione Lazio, solo ed unico organo competente per effettuare quegli interventi di ripascimento, messa in sicurezza e riqualificazione dell'arenile attesi da ormai molti anni e che noi tutti ancora non vediamo». La direttrice ricorda che un progetto di salvaguardia dei reperti, soggiogati dalla forza d'erosione del mare, «è già da molto tempo in fase di redazione o comunque in discussione». Seppure in carica da neanche un anno, la dirigente ricorda bene e può affermare con certezza che «la promessa di un intervento risolutivo per la questione dell'erosione tramite il posizionamento di barriere verticali di contenimento della marea nelle acque del litorale sperlongano sono state avanzate dalla Regione Lazio già da qualche anno». Eppure, nonostante uno dei musei più importanti del mondo per l'arte diocleziana faccia parte di un parco regionale, il parco «Riviera d'Ulisse», la Regione non si è ancora accorta del grave processo di distruzione che reperti antichi di duemila anni stanno subendo. «Se fino ad oggi le mura romane esterne all'area museale, colpite dalle mareggiate non sono crollate prosegue la De Spagnolis il merito è della perizia con la quale sono state costruite dai romani stessi, ma non so fin quando potranno reggere alla luce delle evidenti spaccature createsi in alcune parti. Bisogna predispone una serie di interventi di urgenza non solo per il recupero e la salvaguardia del patrimonio culturale ma anche per l'incolumità pubblica. Per questo motivo ha concluso insieme al Comune abbiamo sollecitato la Regione con un provvedimento che non adotto di consuetudine, ma reso necessario dalla gravità della situazione».