Nel Pgt ridotte le volumetrie e alzate le rendite. Secondo la minoranza misure troppo drastiche LANZO INTELVI Deciso stop alla costruzione di nuove case in paese e alla cementificazione selvaggia da parte dell'amministrazione guidata dal sindaco Patrizia Zanotta dopo l'adozione del nuovo Piano del Governo del Territorio, all'insegna del risparmio del territorio, decisa con i soli volti dei consiglieri di maggioranza nell'ultima seduta del consiglio comunale. Secondo il nuovo strumento urbanistico non solo sono stati diminuiti gli indici di edificabilità, ma sono state aumentate anche le rendite dei pochi terreni destinati all'edificazione nell'ambito del territorio comunale.« Abbiamo puntato ad una edificabilità migliore, ordinata e qualitativamente in sintonia con il contesto ambientale e paesaggistico del territorio - spiega il sindaco Patrizia Zanotta - In passato si è costruito, tanto con molte case ancora invendute e addirittura complessi edilizi non ancora ultimati. Per questo abbiamo ridotto gli indici volumetrici delle areee fabbricabili, nella prospettiva di un estetica costruttiva e di una tipologia di case ben inserita nel nostro territorio. Ci siamo battuti con l'amministrazione provinciale affinchè aree storiche, in degrado da tanti anni come il Violet, seppur non appertenenti al demanio municipale, siano presto recuperate e valorizzate da parte dei proprietari. Per quanto concerne poi la polemica sollevata dai banchi dell'opposizione circa l'aumento delle rendite delle aree fabbricabili - conclude la Zanotta - ci siamo limitati ad adeguare questi indici ai valori di mercato e a quelli venali di commercio correnti nella Valle d'Intelvi. Queste rendite andavano comunque adeguate in quanto ferme dall'anno 2003 e mai modificate». Per il capogruppo di minoranza Flavio Sais «nel procedimento approvato nella seduta del consiglio comunale del 27 dicembre scorso riguardante il nuovo Pgt, sono state ridotte le potenzialità edificatorie dei terreni a discapito sia dei proprietari degli stessi che del settore edile con ricadute negative sul relativo indotto e su tutta l'economia locale della Valle d'Intelvi, compreso l'aspetto territoriale legato all'edilizia. Ritengo - prosegue Sais - che interventi così drastici sulle capacità edificatorie limitino eccessivamente il potenziale del territorio che già viene autoregolamentato dall'andamento dell'economia locale e dal mercato immobiliare che di per sè regolano automaticamente domanda ed offerta. L'opposizione ha votato in maniera compatta contro l'adozione del Pgt perchè sono stati considerati i valori delle aree fabbricabili ai fini fiscali ben superiori ai valori di mercato, tantopiù che la capacità di minore edificabilità attribuita agli stessi comporterà un aumento della pressione fiscale ingiusticata verso i cittadini oltre all'attribuzione di un valore di riferimento eccessivamente oneroso in caso di compravendita con i relativi accertamenti di naturale fiscale che graveranno sui proprietari. Personalmente - conclude Sais - non sono d'accordo sulla politica di riduzione dell'edificabilità intrapresa, ma ritengo invece che si debba consentire l'espansione immobiliare se richiesta dal mercato e che si debba intervenire sulla qualità delle costruzioni». Francesco Aita