Dall'archivio Vasari ai fondi per Siena e Pisa. I sindaci: «A noi Bondi ha sempre negato aiuti» Se Firenze ride l'altra Toscana resta in attesa del governo Per le celebrazioni vasariane ad Arezzo Bondi taglia i fondi. L'archivio di Vasari rischia di finire in Russia. Le promesse del governo a Pisa, Grosseto e Livorno restano lettera morta. I sindaci si lamentano. Ma perché il modello Arcore vale solo per... Ad Arcore ogni mese «se questi sono i risultati» commentava il sindaco Matteo Renzi dopo l'accordo con Palazzo Chigi sul pacchetto cultura. Come dire che Parigi val bene una messa. «Anche io ho chiesto un incontro a Letta e Bondi» ricorda il sindaco di Pisa Marco Filippeschi. Ma tutto è rimasto lettera morta. Così se Firenze ride, le altre città d'arte della Toscana, e non solo, piangono per le tante promesse fatte dal Governo e mai mantenute. A Pisa, per esempio, il rischio che il Museo delle Navi Romane vada definitivamente in soffitta per mancanza di fondi è sotto gli occhi di tutti, nonostante i continui allarmi di Filippeschi: «Se il Governo volesse formare un club esclusivo di favoriti, lasciando indietro i più, sappia che i più si faranno sentire. Io in testa». A proposito di promesse mai mantenute è il caso di ricordare la Legge Speciale per Firenze. Così se Renzi ringrazia il Cavaliere e i suoi collaboratori, innanzitutto Gianni Letta, per la correttezza istituzionale dimostrata nella concessione della Firenze card sui musei e la previsione di incassare una parte degli introiti dei musei statali, lo stesso non può essere fatto dai sindaci degli altri capoluoghi della Toscana. Chi è particolarmente arrabbiato con il Governo è il sindaco di Arezzo Giuseppe Fanfani. «Abbiamo sollecitato più volte un intervento per il nodo di Olmo» ricorda il primo cittadino di Arezzo. Si tratta del completamento della E78 nel tratto aretino «è una superstrada che nasce in un campo ad Arezzo e muore in un campo a Monte San Savino. Tutto ciò è ridicolo» sbotta Fanfani. Sono anni che il Comune chiede di fare qualcosa. Nel 2001 l'opera, era interamente finanziata, ma misteriosamente i soldi sono poi spariti dal piano triennale dell'Anas con l'arrivo dell'ultimo governo Berlusconi. «Abbiamo avuto ampie promesse» aggiunge Fanfani «ma sempre senza risposta». Forse è il caso che vada anche lui ad Arcore? «Non mi hanno mai invitato» chiosa il sindaco. Che dire del silenzio del governo dopo l'ultima emergenza neve? «Ho chiesto un appuntamento con il Presidente del Consiglio, ma non mi ha neanche risposto alla lettera». Probabilmente non è mai arrivata a Roma. «Non mi provochi - ribatte Fanfani - l'ho consegnata a mano al prefetto». Il sindaco voleva solo illustrare alla Presidenza del Consiglio un progetto a difesa del territorio dagli eventi calamitosi, bastavano solo cinque milioni «non ho neanche avuto risposta». Ma il cahier de doléance del sindaco aretino non finisce qui. «Per le celebrazioni vasariane del 2011 avevamo fatto un progetto da tre milioni, che sembrava finanziato dal ministero, ma non ci daranno un centesimo» tuona Fanfani «questo è intollerabile nel momento che danno il 20 degli incassi dei musei a Firenze» osserva ancora il sindaco «il fatto che non si sia messo una lira per le celebrazioni vasariane lo trovo molto più grave del crollo di Pompei». Ultima, ma non ultima, è l'acquisizione dell'Archivio di Vasari da parte del ministero della cultura per non farlo finire nelle mani della società russa Ross Group. Anche in questo caso la promessa di Bondi si è svaporata come neve al sole. Promesse di Pulcinella anche al sindaco di Siena Maurizio Cenni. Più volte Bondi ha garantito il trasferimento al Comune delle mura di proprietà del Demanio «ma non abbiamo avuto risposta» spiega Cenni, come il passaggio della gestione della Pinacoteca a Santa Maria della Scala. Anche in questo caso non è stato fatto niente. Da Siena a Grosseto. «Non si sa più niente della Due Mari, non si vedono soluzioni e ora viene fuori che non ci sono nemmeno le risorse» dice il vicesindaco Paolo Borghi. Lo stesso scenario per la messa in sicurezza del fiume Ombrone. Anche in questo caso, tante sollecitazioni, impegni del governo garantiti, poi niente. Come il Lotto Zero di Livorno, sei chilometri di strada per collegare Maroccone a Chioma. «Per noi è essenziale» conclude il sindaco Alessandro Cosimi.