"A Roma pensano che spacchi la sinistra, ma gli hanno regalato una passerella" Il sindaco Renzi torna da Roma con laccordo sui musei firmato con il ministro Bondi e presentato a Palazzo Chigi al fianco dei sottosegretari Gianni Letta e Paolo Bonaiuti sorridenti. E il Pdl fiorentino, che a ottobre era andato in missione al ministero della cultura a trattare proprio sul meccanismo di compartecipazione dei musei chiedendo più o meno le stesse cose, scavalcato, mai avvisato e nemmeno ringraziato giovedì in conferenza stampa, si riscopre emarginato dallasse ormai consolidato tra il sindaco «rottamatore» e il governo Berlusconi. E va su tutte le furie. E laltra faccia del federalismo modello Firenze. Dellintesa siglata due giorni fa tra il Comune e Palazzo Chigi, grazie alla quale ogni anno il 20 dellincasso degli Uffizi finirà alla città. Non direttamente «cash» nelle casse comunali: per i prossimi 3 anni il 20, circa 3,5 milioni di euro, andrà a finanziare i Grandi Uffizi, il cantiere senza fine che prevede luscita firmata dallarchitetto Isozaki (Renzi è per farla ma dice che «si deciderà a fine lavori»). Dal 2014 i 3 milioni e mezzo diverranno unentrata fissa: ogni dicembre il Comune presenterà al ministero un elenco di restauri e manutenzioni da finanziare nellanno successivo a tutela di un centro storico assediato ogni anni da oltre 10 milioni di turisti. Ma il Pdl fiorentino non ci sta. Difende il merito dellaccordo e ringrazia il governo per aver dimostrato linteresse per Firenze. Però non gradisce il metodo: perché non una parola di ringraziamento per il Pdl fiorentino oggi coordinato dal deputato Gabriele Toccafondi? «Perché regalare al solo Renzi una passerella simile quando laccordo poteva essere celebrato insieme al Pdl, co-protagonista dei contenuti dellintesa?», ci si chiede nel partito fiorentino. Una situazione incandescente che il coordinatore Toccafondi non nega e si è convinto ad affrontare in una riunione a porte chiuse che potrebbe tenersi già nella prossima settimana. «Sono contento per lintesa raggiunta, esattamente quello che avevamo chiesto noi. E noto che Renzi si dimostra ancora una volta in sintonia col governo Berlusconi», si limita ad osservare il numero uno del Pdl fiorentino. Ma nel gruppo comunale cè chi va giù duro, come il consigliere Stefano Alessandri: «Il Pdl nazionale è evidentemente interessato a blandire Renzi perché spacca la sinistra. A questo punto però mi chiedo: che ci stiamo a fare noi in Palazzo Vecchio? La prossima volta si candidino Letta e Bonaiuti, oppure vengano loro a fare opposizione». «Sbagliato considerare Renzi funzionale al Pdl perché divide il Pd e regalargli passerelle del genere», aggiunge Jacopo Cellai. Il senatore Paolo Amato invita Renzi a chiedere ai parlamentari fiorentini del Pd di non votare la sfiducia a Bondi: «E del resto grazie al titolare dei beni culturali che Firenze avrà la compartecipazione sui musei».
Accordo Renzi-governo, Pdl furibondo
Il sindaco di Firenze, Renzi, ha firmato un accordo con il ministro della cultura, Bondi, per la compartecipazione dei musei. L'accordo prevede che ogni anno il 20% dell'incasso degli Uffizi venga destinato ai Grandi Uffizi, con un inizio a partire dal 2014. Il Pdl fiorentino, che aveva chiesto lo stesso accordo, si sente emarginato e non gradisce il metodo utilizzato per presentare l'accordo. Il partito fiorentino ha espresso la sua disapprovazione e ha chiesto una riunione per discutere della situazione. Alcuni membri del partito hanno anche espresso la loro disapprovazione per il fatto che Renzi abbia ricevuto una passerella senza il Pdl fiorentino.
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