IL RETROSCENA CONSIGLIERI COMUNALI E PARLAMENTARI AMAREGGIATI: «TROPPO SOSTEGNO AL SINDACO RENZI» Si mastica amaro nella casa fiorentina del Pdl. L'ultimo schiaffo romano ha fatto traboccare il vaso della pazienza in riva d'Arno. 'Colpa' dei sin troppi complimenti che il sindaco Matteo Renzi ha incassato, sia durante la sua visita ad Arcore che giovedì mattina a Palazzo Chigi durante la presentazione della card unica per i musei. Il Pdl fiorentino frigge: quell'accordo sostengono è figlio di un lungo lavoro di contatti con il ministro Bondi avviato proprio dai consiglieri del centrodestra di Palazzo Vecchio. E se a Renzi fa comodo dimenticarlo così non dovrebbe essere per i sottosegretari alla presidenza del consiglio Gianni Letta e Paolo Bonaiuti entrambi presenti alla presentazione. Così ieri è stata una giornata grigia, condita anche dalla tentazione di scrivere lettere di protesta e persino di organizzare una specie di ribellione in tutte le sedi istituzionali: dal parlamento ai quartieri. Da un lato la soddisfazione per il buon risultato raggiunto per Firenze, dall'altro l'amarezza dell'oblio. Il primo a 'bucare' le agenzie di stampa è il senatore Paolo Amato (ex capogruppo in Palazzo Vecchio): «Invito il sindaco a chiedere ai parlamentari toscani del Pd di non votare la sfiducia al Ministro Bondi è la provocazione dato che è grazie a lui che Firenze potrà beneficiare di una quota parte delle entrate da museo con l'introduzione del cosiddetto biglietto unico». E aggiunge: «Questa era d'altronde una richiesta del Pdl fiorentino. Nell'augurarci che il vincolo di utilizzo delle future risorse per la cultura sia sempre rispettato, ci rammarichiamo solamente del fatto che in politica non esiste il copyright. Sennò Renzi avrebbe già arricchito il centrodestra con il semplice utilizzo dei diritti d'autore». Meno diplomatico l'attuale capogruppo del Pdl, Giovanni Galli: «Direi che Renzi frequenta più spesso i leader del Pdl che quelli del suo partito. Magari ce lo ritroveremo candidato del Pdl per la Toscana alle prossime elezioni ...». Poi la conclusione: «Lavorare a Firenze sul fronte del Pdl non è facile e i vertici romani lo sanno bene. Nei mesi scorsi abbiamo avuto una serie di incontri con alcuni ministri proprio per questo. Abbiamo lavorato sulla card dei musei con Bondi e sull'apertura del Palagiustizia con Alfano. Bastava solo ricordarlo». Tenta un'analisi politica il vicepresidente del consiglio comunale, Iacopo Cellai: «Forse a Roma pensano che Renzi sia utile al partito perchè spacca il centrosinistra, ma è sbagliato, perchè si dimentica che Renzi a Firenze è l'avversario di qualcuno. E la politica non è fatta di baci e abbracci con l'avversario». Più difficile il ruolo del coordinatore cittadino, l'onorevole Gabriele Toccafondi: «Abbiamo lavorato insieme a Bondi e siamo molto contenti dei risultati ottenuti. Non possiamo dire altrettanto dei metodi usati l'altro giorno. E di certi metodi avevamo già discusso a Roma».
Firenze card. Il Pdl fiorentino all'attacco di Roma: Ci avete dimenticati
Il Pdl fiorentino è amareggiato per il sostegno eccessivo del sindaco Matteo Renzi durante la presentazione della card unica per i musei. Il partito sostiene che l'accordo sia stato raggiunto grazie ai contatti con il ministro Bondi, ma Renzi ha ricevuto troppi complimenti. I consiglieri del Pdl fiorentino hanno espresso la loro amarezza e hanno invitato il sindaco a chiedere ai parlamentari toscani del Pd di non votare la sfiducia al Ministro Bondi. Alcuni membri del Pdl hanno anche criticato Renzi per la sua mancanza di autenticità e per aver "bucato" le agenzie di stampa.
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