Tavola rotonda organizzata da Lunaria per rivendicare alle compagnie "minori" un ruolo attivo e un valore aggiunto, anche economico A Palazzo Ducale va in scena la prosa al tempo della crisi: il 27 gennaio convocati gli "Stati Generali" del settore per discutere di tagli e risorse FARE TEATRO - minore - al tempo della crisi. Rivendicandone la dignità, soprattutto limportanza della cultura come risorsa capace di creare valore aggiunto, promozione del territorio, crescita del reddito e delloccupazione. Di questo e molto altro sè parlato ieri a Palazzo Ducale nella tavola rotonda Lincidenza culturale dei Teatri minori, organizzata da Daniela Ardini (Lunaria) cui hanno preso parte le tante variegate realtà territoriali della Liguria. Ci sarebbe da discutere anche sul «minore», un teatro «altro» che fuori dai grandi circuiti ufficiali (un po come ha fatto Peter Brook, per citare lesempio formulato da Oliviero Ponte di Pino) riesce ad esportarsi allestero, come nel caso delle produzioni del savonese Pippo Delbono. In Liguria però piange lacrime amare e salatissime e il convegno ne denuncia il quadro drammatico, che ha visto il bilancio regionale decurtato di 156 milioni dai 210 di un anno fa, sottolinea lassessore regionale alla Cultura Angelo Berlangieri promotore, il 27 gennaio prossimo al Teatro della Gioventù, degli «Stati Generali degli spettacoli dal vivo», onde discutere di come fare cultura in tempi di drastici tagli, magari intercettando nuovi partner capaci di garantire quella continuità operativa culturale nel territorio oggi messa seriamente a rischio, e che magari lavorino in interazione coi vari assessorati alla Cultura. Dalle realtà di Levante a quelle del ponente ligure, figure e contributi preziosi ricordano i loro apporti e le difficoltà riscontrate nel territorio, sia che si parli di drammaturgia contemporanea che di teatro per bambiniragazzi o per anziani. Carlo Repetti, direttore dello Stabile, porta a esempio la scuola di recitazione che permette a quasi tutti i giovani attori di lavorare, non solo grazie alla rassegna Mises en éspace, e di non abbandonarli una volta fuori dalla scuola. Per Mimma Gallina, organizzatrice teatrale, «i dinosauri si sono estinti, le formiche no», traccia un ritratto a due facce del teatro in Liguria: da un lato la ritrovata verve creativa che solo fino a un decennio fa Genova non conosceva, dallaltro lamara constatazione che la Liguria sia la regione del Nord Italia a spendere meno in cultura. Interventi preziosi da parte delle varie compagnie del territorio: per Boris Vecchio (Circumnavigando), i bandi di concorso non si devono toccare; per Carla Peirolero (Suq-Chance Eventi), i criteri di valutazione devono considerare chi fa i risultati e chi non li fa, chiedendo alle istituzioni di valorizzare loperato delle compagnie e di non entrare in competizione tra di loro; per Mirco Bonomi (Teatro dellOrtica) la cultura devessere intesa anche come promozione sociale e il teatro «uno strumento di rinascita per le persone», laddove si opera in luoghi come il carcere o nei centri di igiene mentale. Maria Grazia Tirasso (Teatro Garage) parla di collaborazione tra le realtà; mentre Laura Sicignano (Cargo parla) di valutazione del soggetto per lassegnazione dei fondi, differenziando il teatro amatoriale da quello professionale. Kiara Pipino, infine, rammenta il proprio caso, Valle Christi: porta pubblico ma pagando spese notevoli, avendo in affido limportante sito archeologico.
GENOVA - Che spettacolo la grande riscossa dei piccoli teatri
Ieri a Palazzo Ducale è stata organizzata una tavola rotonda per discutere lincidenza culturale dei teatri minori in Liguria. La tavola rotonda è stata convocata da Daniela Ardini (Lunaria) e ha visto la partecipazione di varie realtà territoriali della Liguria. Il tema della discussione è stato il ruolo attivo e il valore aggiunto delle compagnie "minori" nel settore della cultura. I partecipanti hanno denunciato il quadro drammatico del settore, con un bilancio regionale decurtato di 156 milioni dai 210 di un anno fa.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo