«Se il risultato è questo, vado ad Arcore ogni mese», dice il sindaco di Firenze Matteo Renzi ricordando il tanto contestato pranzo con Berlusconi. E il risultato è la prima traduzione del federalismo in materia di beni culturali: lo Stato rinuncia ad una parte degli introiti derivanti dai musei e lo devolve al Comune per la cura della città. Pulizia, manutenzioni e restauro di un centro storico assediato ogni anno da dieci milioni di turisti. Così cè scritto nel protocollo dintesa firmato ieri dal ministro dei Beni culturali Sandro Bondi e da Renzi. Un "modello Firenze" che il governo, annunciano i sottosegretari Gianni Letta e Paolo Bonaiuti, intende estendere alle altre città. Allaltro grande polo museale italiano, cioè Napoli, ma anche alle città interessate. Un modello che, secondo il protocollo siglato a Palazzo Chigi, prevede che il 20 per cento degli incassi dei musei venga utilizzato dal Comune per rendere la città più accogliente: nel caso di Firenze, qualcosa come 3,5 milioni ogni anno. Che dora in poi diventeranno una entrata annuale per lamministrazione. Solo per i primi tre anni avranno una destinazione diversa, con il consenso del Comune: serviranno a portare finalmente a termine il progetto Grandi Uffizi, che consentirà di aprire nuove sale e di ampliare la superficie museale della più grande pinacoteca italiana. A partire dal 2014 però ogni dicembre il Comune presenterà direttamente al ministero lelenco degli interventi da finanziare con il 20 per cento, saltando il sistema delle soprintendenze locali. «Un modello esemplare da estendere altrove», sostiene Letta. Il protocollo Renzi-Bondi prevede anche il passaggio del teatro della Pergola dal ministero al Comune e il sostegno finanziario della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze. «Dopo la scomparsa dellEti, una grande opportunità che intendiamo esportare anche a Roma, con il teatro Valle», dice Salvatore Nastasi, capo gabinetto del ministro Bondi. Massimo Vanni
Accordo per tre anni. Uffizi, lo Stato darà il 20 sui biglietti al Comune di Firenze
Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, ha firmato un protocollo con il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi per la gestione dei musei. Il modello prevede che lo Stato rinunci a una parte degli introiti derivanti dai musei e li devolve al Comune per la cura della città. Il 20% degli introiti verrà utilizzato dal Comune per rendere la città più accogliente. Il modello è stato firmato per Firenze, ma il governo intende estendere questo modello alle altre città, come Napoli. Il protocollo prevede anche il passaggio del teatro della Pergola dal ministero al Comune e il sostegno finanziario della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.
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