«Devo ammettere che, per una volta, il sindaco Matteo Renzi è stato di parola: aveva detto che andava a Roma a incontrare il suo partito, e così ha fatto. Infatti, dopo la visita al premier Berlusconi ad Arcore, il sindaco ha visto Gianni Letta e Paolo Bonaiuti». Lo afferma, con ironia in una nota, il capogruppo del Pdl in Palazzo Vecchio Giovanni Galli, riferendosi alla «giornata romana» del primo cittadino fiorentino. Galli, riferendosi ai contenuti dell'accordo, ricorda «il grande lavoro fatto dal gruppo per raggiungere questo risultato». Immediata la replica del capogruppo del Pd Bonifazi: «Capisco che il Pdl non abbia figure di rilievo politico a Firenze e che quindi guardi con ammirazione al nostro sindaco, ma Matteo Renzi ha ripetuto in tutte le lingue che il Pd è casa sua e che non cambierà mai schieramento. Ma non c'è sordo peggiore di chi non vuol sentire». E ancora: «Al capogruppo Galli, che oggi ha tanta voglia di fare ironie, vorrei ricordare che semmai è stato lui ad ipotizzare o ad annunciare la volontà di uscire dal Pdl per fare un proprio gruppo. E se non sbaglio sempre a mezzo stampa ha più volte chiesto un appuntamento a Berlusconi che non gli ha mai dato: che sia invidia la sua?». Il gruppo Pdl sulla giornata romana e sui risultati esprime «grande soddisfazione per l'accordo tra Firenze e il ministero per i Beni culturali. Con il biglietto unico e la quota del 20 destinata a interventi per migliorare il decoro della nostra città, è stato assicurato da parte del Governo esattamente ciò che avevamo chiesto al ministro Bondi nel nostro incontro a Roma. Grazie al nostro intervento - evidenziano i consiglieri del Pdl - Firenze ha raggiunto un risultato inseguito invano dal centrosinistra per anni e anni» evidenzia il parlamentare Pdl Gabriele Toccafondi.
Firenze card. Galli al veleno: Matteo ha davvero incontrato il suo partito
Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, ha mantenuto la parola e ha incontrato il suo partito, il Pdl, a Roma. Il capogruppo del Pdl, Giovanni Galli, ha espresso soddisfazione per l'accordo tra Firenze e il ministero per i Beni culturali, che prevede il biglietto unico e una quota del 20% per interventi per migliorare il decoro della città. Il gruppo Pdl ha anche criticato il Pd, accusandolo di non voler sentire le proposte del Pdl. Il capogruppo del Pdl ha anche ricordato che il Pdl ha ipotizzato l'uscita dal partito per fare un proprio gruppo, ma non ha ricevuto un appuntamento con Berlusconi.
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