LASCIATE le porte aperte alle guide turistiche con stranieri europei ai seguito. Il monito proviene direttamente dalla Commissione europea, che ha ufficialmente chiesto all'Italia di lasciar circolare liberamente i ciceroni stranieri nei luoghi artistici della penisola. La richiesta di Bruxelles è un «avviso motivato», seconda tappa della procedura, dopo l'ennesima protesta arrivata negli uffici europei nel luglio 2003, che aveva portato la Commissione a una prima messa in mora nei confronti dello stato italiano. Tra gli addetti ai lavori e gli operatori romani, se da una parte c'è soddisfazione per un'iniziativa che aprirebbe la città al mercato estero, dall'altra c'è titubanza. I Ciceroni romani, in totale 1.160, che hanno superato il concorso della provincia di Roma e che magari rientrano in quelle oltre 450 guide uscite dall'ultimo concorso concluso nel 2002, non vedono di buon occhio le intrusioni esterne perché, in qualche modo, andrebbero a danneggiare l'intera categoria. «Se chi viene dall'estero - ha detto Monika, guida del Foro Romano dal 1997 - è provvisto delle autorizzazioni necessarie ed è adeguatamente preparato, ben venga. Ma se - ha concluso - a questi si dovessero aggiungere ai tanti abusivi che già popolano la zona del Foro, preferisco che le cose rimangano al loro posto. L'importante, comunque, è che siano persone preparate». Le guide turistiche del Colosseo, sono gestite dalla società Pierreci, tra le altre attività concessionaria della sovrintendenza ai beni archeologici di Roma. Nell'ultimo anno la Pierreci, nella quale lavorano in pianta stabile circa 70-80 guide turistiche, si è occupata di rifornire di «ciceroni» oltre 300 mila utenti, «Non mi stupisce il "monito" dell'Unione Europea - ha commentato il dottor Francesco Cochetti, direttore del servizio didattico della Pierreci anche se accolgo con favore l'apertura all'estero, sono in molti a vedere di cattivo occhio le "intrusioni", che andrebbero a toccare nel vivo la corporazione. Normalmente le guide straniere a capo di gruppi di trenta, quaranta persone, vengono disturbate sul lavoro da coloro che hanno superato il concorso, che sono munite di tesserino». Come diventare guide turistiche nella Capitale? A rivelarlo Marco Bruschini, direttore del dipartimento turismo della provincia di Roma, che chiede una libertà "reciproca": «Le guide turistiche italiane che arrivano a Parigi - ha detto - dovrebbero ricevere, a questo punto, lo stesso trattamento. Uno straniero che vuole fare la guida turistica a Roma? Deve fare domanda al ministero della attività produttive, presentare la documentazione di tutta l'attività precedentemente svolta. Se tutto ciò che è stato presentato - ha continuato - è ritenuto valido, due le possibilità: la prova orale oppure un tirocinio della durata di 12-15 mesi. Insomma con maggiori libertà si sta meglio ma attenzione alle normative». «L'Unione europea sa bene che in Italia c'è un patrimonio culturale enorme: sono 195.250 mila i siti censiti, 2.500 siti turistici dove possono operare solo guide italiane, zero al confronto dell' intero patrimonio del nostro Paese», ha detto Marcella Bagnasco, presidente dell'Angt, Associazione nazionale guide turistiche. C'è chi però è allarmato per le notizie che giungono da Bruxelles: «Nessuno impedisce alle guide dei Paesi Ue di svolgere il proprio lavoro qui ma con l'esame di abilitazione -afferma anche Mario Maranelli, segretario del sindacato Guide turistiche Cisl di Roma e Lazio - Ci sono invece le lobby di alcuni grandi tour operator che vorrebbero consentire anche agli accompagnatori di svolgere le mansioni delle guide. Questo in Italia non è possibile, bisogna sostenere un esame integrativo di abilitazione come richiede la normativa italiana: non si possono stravolgere le leggi nazionali».
Guide turistiche contro i ciceroni stranieri
La Commissione europea ha chiesto all'Italia di lasciare circolare liberamente i ciceroni stranieri nei luoghi artistici della penisola. Questa richiesta è un avviso motivato, dopo una protesta arrivata negli uffici europei nel luglio 2003. I ciceroni romani sono titubanti, poiché temono che le intrusioni esterne possano danneggiare la categoria. Alcuni guidatori romani hanno espresso preoccupazioni per le notizie che giungono da Bruxelles, che potrebbero consentire agli accompagnatori di svolgere le mansioni delle guide. La Pierreci, società concessionaria della sovrintendenza ai beni archeologici di Roma, si è occupata di rifornire di ciceroni oltre 300 mila utenti nell'ultimo anno.
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