La gara per fare le gare dei musei è stata sospesa dal Tar della Toscana. Il tribunale ha bloccato l'apertura delle buste (fissata per il 17 gennaio) e rimandato ogni decisione alla prossima udienza di febbraio (che entrerà nel merito della misura cautelare presa in questi giorni dal Tar) e a quella successiva entro l'estate che valuterà le ragioni di chi ha fatto ricorso al bando indetto il 30 dicembre scorso dal polo museale di Firenze. Potrebbe sembrare un passaggio amministrativo-legale di poco conto. Ma così non è. Perché quel bando (i cui termini sarebbero dovuti scadere ieri, 15 giorni di tempo appena) serviva al polo museale per trovare un consulente esterno in grado di prestare assistenza di tipo procedurale-amministrativo per evitare ricorsi alle gare che sempre il polo museale sta per indire riguardanti i servizi di ristorazione e bookshop dei musei statali di Firenze (Uffizi, Galleria dell'Accademia, Pitti, Bargello, Cappelle Medicee, San Marco, Archeologico e Opificio delle pietre dure). La durata dell'appalto sarebbe stata di 26 settimane e tra i requisiti richiesti per l'assegnazione c'era il fatturato, almeno 6 milioni di euro nel periodo 2007-2009. Il consulente sarebbe stato poi retribuito con una somma pari a 158 mila euro. Non bisogna dimenticare però che la Soprintendenza fiorentina (nella foto Cristina Acidini) una consulenza molto simile l'aveva già assegnata nei mesi scorsi: 20 mila euro alla Roland Berger, la stessa che aveva affiancato il ministero perla stesura delle linee guida delle gare per i servizi. L'arrivo del consulente però è cruciale per l'indizione vera e propria dei bandi per bookshop, ristoranti e biglietterie. Ma con lo stop del Tar i tempi potrebbero dilatarsi. Il professionista fiorentino che ha fatto ricorso alla gara per quest'ultima consulenza ha puntato il dito soprattutto su due aspetti: il poco tempo a disposizione (il bando è stato indetto ilio di dicembre e «scadeva» ieri) e la richiesta di un fatturato di 6 milioni di euro contro il valore dell'appalto di 158 mila euro. Dubbi legittimi. Ma c'era proprio bisogno di un'altra gara? E di un'altra consulenza?