POMPEI. «Li manderemo via e chiameremo i carabinieri»: è la reazione delle guide turistiche di Pompei, che così rispondono all'invito dell'Unione Europea ad aprire le porte ai colleghi di altri Paesi. Pompei, città archeologica più famosa al mondo, con tre milioni di turisti ogni anno e 350 guide autorizzate dalla Regione Campania che a turno accompagnano gli stranieri nel tour archeologico, narrando loro la storia della città sepolta e la vita dei suoi abitanti. Francesco Lauro, di Sorrento, guida turistica autorizzata da nove anni respinge l'invito giunto da Bruxelles: «Non sono affatto d'accordo con questa decisione - dice - in alcuni paesi non è regolamentare», spiega Lauro, citando la Grecia, dove, se un italiano è sorpreso dai tutori dell'ordine a fare da guida turistica, viene arrestato. «Una guida straniera, non autorizzata dalla Regione Campania, che accompagna i turisti all'interno del sito pompeiano equivale ad un abuso di professione. L'attività di guida a Pompei, imbuto turistico della Campania, insieme a Capri, è legata alla conoscenza del territorio. Già per noi, che abitiamo in questi luoghi è un grosso sacrificio conoscere tutta la storia della Campania». La pensa allo stesso modo Gaetano Amitrano, veterano delle guide turistiche che operano a Pompei. «Non condivido questa scelta - dice - credo che stravolgerebbe tutte le organizzazioni. Non credo che io potrei andare al Louvre di Parigi a fare la guida non conoscendo la storia. È assurda questa rivoluzione copernicana, ci sarebbe poca professionalità. La nostra categoria è già satura, con l'aggiunta delle settecento guide neo-autorizzate dalla Regione Campania, figuriamoci con l'avvento di stranieri». Non tutte le guide che operano a Pompei, però, hanno professionalità, garbo e autorizzazione. Le forze dell'ordine sono alla continua caccia di guide abusive. Del resto la platea pompeiana è molto ambita. L'archivio di polizia e carabinieri è pieno di denunce, diffide e querele presentate da turisti, contro guide poco professionali. «È una jungla fuori la biglietteria di Porta Marina - raccontano gli stranieri - che hanno assistito, anche, a liti furibonde, tra guide, per accaparrarsi un gruppo di stranieri».
Pompei: ma l'invito è inaccettabile
Il riassunto è il seguente:
La guida turistica di Pompei, Francesco Lauro, ha respinto l'invito dell'Unione Europea ad aprire le porte ai colleghi di altri Paesi. Lauro sostiene che la mancanza di regolamentazione in alcuni paesi rende difficile la gestione della guida turistica e che la presenza di guide non autorizzate è un abuso di professione. Un altro veterano delle guide turistiche, Gaetano Amitrano, condivide la stessa opinione, sostenendo che la rivoluzione copernicana avrebbe comportato una perdita di professionalità. La guida turistica a Pompei è considerata una categoria satura, con l'aggiunta delle guide neo-autorizzate dalla Regione Campania.
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