Da domani verranno aperti al pubblico gli scavi archeologici che si trovano sotto la Piazza Coperta di Sala Borsa. In coincidenza con i giorni d'apertura della biblioteca, dalle 15,30 alle 18,30, sarà possibile conoscere più da vicino i resti della basilica civile del II secolo a. C., le fondamenta di una tipica casa-torre di epoca medievale e i resti del cinquecentesco Orto botanico del naturalista Ulisse Aldrovandi. «E' un vero e proprio spaccato della crescita della città osserva l'archeologa Renata Curina, funzionaria della soprintendenza che abbina l'età romana con il periodo medievale e quello rinascimentale. E' un'area archeologica scavata intorno agli anni '90 con passerelle che consentono di vedere i rinvenimenti della basilica, di cui rimangono tracce che mostrano le strade che la costeggiavano, probabilmente pedonali, e le botteghe della zona commerciale, di cui restano solo le fondazioni e sulle quali andrebbe creato un apparato didattico . Ed è di ieri la notizia della nomina del nuovo Soprintendente per i Beni Archeologici dell'Emilia Romagna, Filippo Maria Gambari, che ha una passione particolare per la civiltà etrusca. Gambari arriva a Bologna dopo un anno e mezzo alla guida della soprintendenza ligure. Milanese, 56 anni, lo studioso prende il posto di Luigi Malnati, che dopo 8 anni in via Belle Arti è stato chiamato a guidare la Direzione generale per le Antichità del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.