Il centrodestra festeggia la bocciatura di Ecclestone: «La capitale della FI siamo noi» Per la gioia della Lega e del Pd1 brianzoli, Bernie Ecclestone conferma che non ci sarà un secondo Gran Premio di Formula Uno in Italia oltre a quello di Monza. A dire il vero, il patron della Fia ha inviato una lettera al sindaco della capitale Gianni Alemanno affermando che, se un Gran Premio a Roma si farà, sarà alternato a quello intoccabile e storico della Brianza La notizia ha iniziato a rimbalzare ieri pomeri o dopo che lunedì scorso si era riunito per la prima volta il comitato "Uniti per l'autodromo", alla presenza di Umberto Bossi «Dobbiamo trattare con Alemanno» aveva detto il senatur. Ma forse il consiglio non è servito, perché Ecclestone da solo ha messo a tacere le polemiche. Questo almeno spera il sindaco del capoluogo brianteo Marco Mariani. «E' evidente come Roma abbia voluto in tutti questi mesi forzare le tappe senza avere in mano nulla - ha scritto il sindaco -. La proposta rilanciata dal Flammini Group di un'alternanza con Monza è assurda. Comunque, ogni polemica dovrebbe essere messa a tacere, tenuto conto anche che il sindaco Alemanno ha a suo tempo dichiarato che, se fosse stata posta un'alternativa tra Roma e Monza, Roma avrebbe fatto un passo indietro». Trionfante invece Paolo Grimoldi, onorevole leghista brianzolo che pensa già ad una festa in autodromo, seppure con la dovuta cautela. «Attendo solo che Flammini e Alemanno in prima persona, annuncino che il progetto verrà messo nel cassetto. Questa è la vittoria di chi, come me, non ha mai accettato nessun compromesso, nemmeno quando si voleva far credere che Roma avrebbe giovato a Monza. Quando Flammini e Alemanno scriveranno la parola fine - ha concluso -, la prima cosa che faremo sarà una festa in autodromo». A fare eco a Grimoldi, il compagno di partito Massimiliano Romeo, consigliere regionale da sempre convinto sostenitore di Monza. Le esultanze provengono dalla Provincia, da dove il presidente Dario Allevi si rivolge ad Alemanno. «Mi aspetto dal sindaco di Roma un ufficiale dietrofront dall'assurdo progetto di Flammini, che gli consentirà di dedicarsi alle questioni prioritarie perla capitale - ha detto -. Da Monza però lo appoggeremo al 100 per la candidatura della città alle Olimpiadi». II presidente ha ricordato, inoltre, che la Provincia ha sostenuto fin dall'inizio l'impossibilità di organizzare due competizioni in Italia, tesi che ha trovato conferme autorevoli da più parti, a cominciare dal presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo e dal suo team manager Stefano Domenicali. «Fa sorridere la comica proposta rilanciata oggi dall'eclettico Signor Flammini di organizzare il Gp ad anni alterni nelle due città - ha chiosato Allevi -. Un goffo modo per arginare un palese fallimento». Una vittoria per gli esponenti di PdL e Lega, osteggiata però dall'opposizione. «Berlusconi e Bossi non sono stati capaci di fare quello che ha fatto Ecclestone in una lettera, ma hanno solo lanciato proclami inutili in difesa della Brianza - hanno detto Domenico Guerriero, capogruppo del Pd in Provincia e Gigi Ponti segretario Provinciale - solo Bossi ha dato l'idea concreta di trattare con Alemanno». Soddisfazione anche dall'Ac Milano. Oggi il presidente Carlo Edoardo Valli si è detto convinto che Monza, e soltanto Monza, «merita il Gran Premio d'Italia, perché rappresenta la storia dell'automobilismo».
Bocciato il Gp romano. Tutta la Brianza esulta
Il patron della Fia Bernie Ecclestone ha confermato che non ci sarà un secondo Gran Premio di Formula Uno in Italia oltre a quello di Monza. La notizia è stata accolta con gioia dal centrodestra, che ha celebrato la bocciatura di un possibile Gran Premio a Roma. Il sindaco di Roma Gianni Alemanno aveva espresso interesse per l'organizzazione del Gran Premio, ma Ecclestone ha messo a tacere le polemiche. Il sindaco del capoluogo brianteo Marco Mariani ha espresso soddisfazione per la decisione, che considera assurda la proposta di un'alternanza con Monza. Il centrodestra ha anche espresso soddisfazione per la decisione, che considera una vittoria per gli esponenti di PdL e Lega.
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