Ecclestone frena il Gp: «C'è già Monza» Il sindaco segue l'esempio di Ecclestone, ma secondo un sondaggio il 60 dei romani vuole la gara L'Eur vuole la Formula Uno. Secondo fonti autorevoli il sondaggio di Renato Mannheimer sul Gran premio parla chiaro: la maggioranza assoluta degli intervistati, quasi il 60, sarebbe favorevole al Gp di Roma. Dopo che i più importanti sondaggisti avevano definito le maggioranze bulgare di cui parlava il Pd come «non rappresentative», ora anche la cittadinanza dell'Eur smentisce nei fatti il centrosinistra. Se il dodicesimo municipio vuole la gara automobilistica, Bernie Ecclestone ci ripensa. In una lettera resa pubblica ieri dal Campidoglio, Ecclestone scrive che ci sono problemi ad avere due gran premi nella stessa nazione e che «al momento è perciò impossibile calendarizzare un altro gran premio in Italia». Tuttavia Bernie, si dice disponibile ad un'alternanza tra il Gp di Monza e quello di Roma. Il sindaco, infastidito dall'improvviso ripensamento, non potendo sparare a zero contro il patron della Fl, ha comunque voluto precisare: «Questa decisione è un fatto nuovo che subentra dopo che per molto tempo il presidente della Formula One Management aveva ribadito, anche con me personalmente, la volontà di far disputare in Italia due Gp, uno nazionale a Monza e uno speciale a Roma». Le reazioni politiche alla lettera non sono tardate ad arrivare. Mentre tutto il PdL fa quadrato intorno al sindaco, il segretario romano del Pd, Marco Miccoli, dichiara: «Il no di Ecclestone ad Alemanno, ufficiale e senza possibilità di fraintendimenti, chiude definitivamente questa farsa del Gran Premio di Roma». Se Miccoli attacca, il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, mettendosi il vestito di futuro candidato sindaco della Capitale, sceglie un linguaggio costruttivo per commentare la lettera di Ecclestone ad Alemanno: «Ora, nell'interesse della città e del nostro territorio, basta con le polemiche. E' giunto il momento di voltare pagina definitivamente. Lavoriamo, quindi, tutti insieme per rafforzare la vocazione turistica, fieristica e congressuale di quel quadrante del nostro territorio». E conclude: «Attraverso una maggiore integrazione di tutta questa ricchezza si può rilanciare lo sviluppo. Senza polemiche o dietrologie siamo a disposizione per cooperare e collaborare per questa grande sfida al servizio dello sviluppo». La risposta del PdL da Palazzo Valentini non tarda ad arrivare. Per Federico Iadicco, consigliere provinciale piddiellino: «Zingaretti è un presidente distratto da altri obiettivi, e disinteressato, se non incapace, ad amministrare la Provincia. Farebbe meglio», conclude Iadicco, «ad occuparsi delle strade provinciali cariche di rifiuti e di quel 90 di scuole, a Roma e in Provincia, che non rispettano le norme sulla sicurezza».