Gran Premio: stop all'Eur, conferma per Monza. Il sindaco: Ecclestone ha concesso un solo evento all'Italia Alemanno: «Pronti a un passo indietro». In cambio l'appoggio della Lega alla candidatura Roma metterà nel cassetto il progetto di un Gran Premio di Formula Uno all'Eur e incassa il sì della Lega per la candidatura alle Olimpiadi 2020. Bernie Ecclestone in una lettera al Campidoglio ha chiarito che in Italia c'è spazio per una sola corsa e il Gran Premio nella Capitale potrebbe passare soltanto per la soppressione di quello di Monza. «Nessuna bocciatura da Ecclestone - dice il sindaco Alemanno - ma la concessione di un solo evento all'Italia, siamo pronti a fare un passo indietro». Polemiche nel mondo politico. Per Pd e.Udc si tratta di «un altro spot andato in fumo». Smorza i toni Zingaretti: «Basta con le polemiche, lavoriamo insieme per far crescere Roma». Il Gran premio d'Italia resterà unico, a Monza, e Roma avrà l'appoggio incondizionato di tutta l'Italia, senza eccezioni a nord della linea gotica, per la sua candidatura alle Olimpiadi 2020. Il gentlemen's agreement è stato siglato ieri mattina tra Gianni Alemanno e il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli, che hanno messo la parola fine (si spera definitiva) a mesi polemiche sportive a distanza tra la Capitale e la Lega. Contrapposizioni nate prima dal duello Roma-Venezia per la scalata ai Giochi di fine decennio, vinto dalla Città eterna, poi dal progetto di un Gp di Formula 1 all'Eur, che avrebbe affiancato quello dello storico circuito brianzolo. A favorire la pax olimpica è stata anche la lettera inviata in Campidoglio da Bernie Ecclestone, patron del circus della Formula 1, che ha precisato come, nell'attuale calendario, non ci siano spazi per due corse in Italia. Quindi, un Gran premio a Roma potrebbe passare soltanto per la soppressione di quello di Monza, o per un'alternanza con l'autodromo lombardo. «Come è evidente dall'ultima lettera inviata da Ecclestone, non c'è da parte sua alcuna bocciatura per Roma - sottolinea il sindaco - ma la decisione di concedere all'Italia un solo Gran premio, a Monza o a Roma, o a entrambe le città, ma a stagioni alterne». «Questa decisione è un fatto nuovo che subentra dopo che per molto tempo il presidente della Formula One. Management aveva ribadito, anche con me personalmente, la volontà di far disputare in Italia due Gp, uno nazionale a Monza, e uno speciale a Roma - aggiunge Alemanno - I nuovi accordi, che devono portare al rinnovo della concessione di Ecclestone con i circuiti di Fl, hanno indotto i team a chiedere un contingentamento delle gare da svolgere a livello nazionale e internazionale. Di fronte a questa svolta è evidente che è necessaria una riflessione sul progetto del Gp a Roma». Una riflessione che avrà un percorso piuttosto rapido, appena varata la nuova giunta capitolina: «La prossima settimana comunicheremo la nostra decisione - annuncia Alemanno - ma abbiamo sempre detto che se fosse stata posta un'alternativa tra Roma e Monza avremmo fatto un passo indietro». Il dado è tratto, quindi. Roma metterà nel cassetto il progetto di un Gran premio sulle strade dell'Eur. In cambio, la Città eterna pretende che cessi il fuoco amico che arriva, dai dintorni del Po, contro la candidatura italiana alle Olimpiadi 2020. L'unità di intenti a livello nazionale, infatti, è un ingrediente fondamentale da cercare sulla strada dei Giochi, ancora prima delle alleanze da cercare all'estero. Maurizio Flammini, principale promotore del progetto Formula 1 all'Eur, la prende con filosofia: «Apprendiamo che la posizione di Bernie Ecclestone sul Gran premio di Roma non è negativa e che prende atto della richiesta dei team di avere un solo gran premio per ogni Paese». L'idea , secondo Flammini, «ha comunque dato vita al grande progetto "Roma formula futuro", che è oggi una realtà assolutamente indipendente dalla Formula 1 stessa e che include un programma di grandi eventi». Ma da ieri, a meno di clamorose sorprese, l'idea di un Gran premio all'Eur torna definitivamente in soffitta: la vera scommessa sportiva della Capitale è quella delle Olimpiadi. Con l'auspicio che anche la Lega collabori, abbandonando i toni tenuti fino a ieri.