È mai possibile che Alemanno si sia detto interessato e possibilista per ospitare un GP di F1 nella città di Roma? Meglio che i bolidi restino a Monza. Tale competizione quali danni provocherebbe con vibrazioni inedite e l'inquinamento ambientale conseguente? Se poi crolleranno frammenti del Colosseo di chi sarà la colpa? Giacomo Sironi, Reggio Emilia Il Colosseo? E che c'entra il Colosseo? Il Gran Premio, se il progetto fosse andato in porto e non fosse stato bocciato proprio ieri, si sarebbe dovuto svolgere all'Eur. Distanza dalla zona archeologica: svariati chilometri. L'unico Colosseo, laggiù, è quello cosiddetto Quadrato, edificio moderno e con una sua metafisica bellezza. Fu costruito per volere di Mussolini e fu inaugurato nel 1940, nonostante i lavori fossero ancora in corso. Un po' come l'attuale Grande Raccordo di Roma: credo che sia stato inaugurato una decina di volte da svariati sindaci con relativo codazzo di autorità nazionali e locali, e ruspe e operai sono sempre lì. Evidentemente, certe abitudini hanno radici antiche, e sono anche piuttosto trasversali: patrimonio comune di fascisti, post-fascisti e antifascisti. Ma torniamo a noi, cioè al Colosseo, quello vero, che è messo male anche senza bolidi. Qualche mese fa si è staccato un pezzo di intonaco. Intonaco originario. A meno che il Colosseo non abbia letto i giornali e tremato di paura per l'arrivo della Fl che neppure si è mossa dai box, dobbiamo presumere che i danni siano stati provocati dal passare degli anni, dallo smog, dalle infiltrazioni di acqua, dalle vibrazioni provocate da auto e autobus. E soprattutto dai mancati restauri. Il Colosseo rischia. Come Pompei e tanti altri monumenti. E non per via di Bondi o Alemanno o del sovrintendente o della Fl. Perché non ci sono i soldi per mantenerlo degnamente in piedi. Perché l'Italia assomiglia sempre più ad un antico e aristocratico palazzo pieno di meraviglie e con i proprietari in bolletta. Delle due l'una, caro mio: o il palazzo diventa un albergo e si mantiene da solo o si trovano i soldi per mantenerlo. O trasformiamo il Colosseo in un residence con tanti miniappartamenti o ce lo teniamo così. Scartata la prima ipotesi, resta la seconda, che costa. Se un po' di euro li mettesse un'iniziativa come la Fl e Roma non chiedesse fondi allo Stato, chissà, forse anche lei sarebbe d'accordo. Peccato che Bernie Ecclestone, patron della F1, non voglia. Un guaio in più per Alemanno. Ora non ci resta che sperare in Della Valle e in altri privati. Mattias Mainiero
A.A.A. Cercansi altri soldi per il Colosseo
Il sottosegretario alla Difesa, Gianroberto Casale, ha espresso la sua preoccupazione per l'eventualità di ospitare un Gran Premio di Formula 1 a Roma. Casale ha affermato che il Colosseo, monumento storico e archeologico, non è adatto a ospitare una competizione di questo tipo. Ha sottolineato che il Colosseo è un patrimonio culturale e storico importante e che non dovrebbe essere sottoposto a vibrazioni e inquinamento ambientale. Casale ha anche menzionato che il Colosseo è in stato di degrado e che non sono stati effettuati i restauri necessari per mantenerlo in buone condizioni.
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