Il Fai ha raccolto e donato 28mila euro per iniziare i lavori di ripristino del tetto Oltre un milione e mezzo tra volumi e manoscritti autografi «Luogo aulico e modernissimo» Oltre un milione e mezzo di volumi ospitati in quella che è una delle sette biblioteche nazionali italiane. Sconfinato il patrimonio della biblioteca Braidense che trovò sede nel 1773 nel palazzo di Brera. Lo scioglimento della Compagnia di Gesù mise a disposizione dello Stato anche i fondi librari del Collegio Braidense e delle case gesuitiche di San Fedele e San Girolamo che, con il fondo Pertusati, costituirono il nucleo iniziale della biblioteca. In totale si contano 37mila manoscritti autografi, 2.360 incunaboli, 25mila cinquecentine, 22mila testate di periodici di cui 4.200 correnti. Senza contare la ricchezza del patrimonio audiovisivo e fotografico: dalle 5.700 stampe sciolte del diciannovesimo secolo alle 3.600 fotografiche anteriori al 1950, dalle 50mila negativi su lastra alle 15mila bobine di microfilm che riproducono 800 testate di periodici, passando per 106mila microfiches. Nel Novecento la fisionomia della Braidense è cambiata poiché gli acquisti si sono ristretti al campo umanistico, mentre l'apporto del deposito obbligatorio da parte degli editori di Milano e provincia, grazie alla nuova legge del 2006, garantisce un maggior flusso di ingressi in biblioteca di opere di ogni genere e disciplina. «Ogni anno entrano quasi tra 20mila e i 21 mila volumi» ha spiegato il direttore della Braidense Aurelio Aghemo che vanno ad aggiungersi a «quello che è un sistema di trasmissione del sapere e della conoscenza, che è vivo e aggiornato» in un luogo che «per quanto possa sembrare aulico è modernissimo, con tanto di copertura wifi». Non hanno le copertine colorate come in libreria, ma pagine ingiallite e coste sdrucite, rovinate dal tempo. Sono oltre un milione e mezzo i libri pregiati e i manoscritti appartenenti alla Biblioteca Braidense, messi a repentaglio (almeno una parte di quelli ospitati in via Brera perché altri sono al sicuro nei magazzini fuori Milano a San Donato, Lacchiarella e Vigevano), dalle cattive condizioni in cui versa il tetto del prestigioso Palazzo di Brera. Quello che ospita non solo la biblioteca ma anche la Pinacoteca, l'Accademia delle Belle Arti, l'Osservatorio astronomico, l'Orto Botanico e l'Istituto lombardo di scienze e lettere. Un vero e proprio «quartiere della città con un tetto», come l'ha definito Caterina Bon Valsassina, direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Lombardia. Quartiere, che pur essendo di proprietà dello Stato e di competenza del ministero dei Beni culturali, ha visto mobilitarsi in suo favore il mondo dell'associazionismo e dei privati: dal Fai agli Amici di Brera. Il risultato è sul tavolo del direttore della Braidense: 28mila euro raccolti per i primi interventi di riparazione sulla copertura esterna (100mila la cifra a cui si dovrà arrivare). «Lo scorso novembre in un incontro casuale in Brera è stato sollevato il problema di infiltrazioni d'acqua nella parte superiore del Salone Manzoni, dove sono conservati libri di testo antichi e abbiamo deciso di mobilitarci per sanarle. E lo facciamo - precisa Anna Gastel, presidente della sezione lombarda del Fai (Fondo Ambiente Italiano) - non per un edificio di nostra proprietà (44 sono i gioielli dell'associazione, ndr), bensì per uno che è caro alla città e ai milanesi», secondo lo slogan del «Fai anche tu». È bastato un anno e tre occasioni per la raccolta fondi, tra cui due aste divini pregiati «regalati da cantine e acquistati da benefattori generosi» e un «incontro festoso coi bambini e le famiglie - ha raccontato il direttore della Biblioteca Braidense Aurelio Aghemo - tra gli scaffali pieni di libri». Un «esempio civile - ha detto l'imprenditore e collezionista Aldo Bassetti, presidente della storica associazione Amici di Brera - e di organizzazione di come si possano risolvere i problemi anche con fantasia» non mette al sicuro lo storico edificio da quella che sta diventando una costante mancanza di risorse finanziarie. «C'è stato un taglio progressivo nel budget che il ministero mette a disposizione per le acquisizioni di manoscritti e libri - ha spiegato Aghemo -. Si parla del 30 per cento rispetto al 2009». E dello stesso avviso anche il direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici: «I lavori di manutenzione - ha ricordato Caterina BonValsassina - ordinaria, la riparazione dei tetti ad esempio, dovrebbero essere garantiti dai fondi di funzionamento del ministero. Dal 2000 a oggi si sono però ridotti del 70 e a questo si aggiunge la difficoltà nel trovare sponsor per interventi che sono di piccola entità, ma essenziali perla conservazione».
Milano. Libri a rischio alla Braidense. Mancano fondi
La Biblioteca Braidense di Milano ha ricevuto 28mila euro per iniziare i lavori di ripristino del tetto. Il patrimonio della biblioteca, che ospita oltre un milione e mezzo di volumi e manoscritti, è stato messo a repentaglio a causa delle cattive condizioni del tetto. La biblioteca, che è anche sede della Pinacoteca, dell'Accademia delle Belle Arti e dell'Osservatorio astronomico, ha visto mobilitarsi l'associazionismo e i privati per sollevare il problema. Il Fai ha raccolto fondi per i lavori di riparazione, mentre il ministero dei Beni culturali ha ridotto il budget per le acquisizioni di manoscritti e libri.
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