ROMA. La contrastata decisione dell'Assemblea regionale siciliana di varare una norma che, in contrasto con le delibere della giunta, autorizza la costruzione di otto alberghi nelle Isole Eolie è al centro di un'interrogazione del senatore di An Franco Servello che chiede di bloccare «l'attentato allo sviluppo armonico del turismo nell'arcipelago. Secondo Servello la deroga a favore della costruzione degli otto alberghi oltre a rappresentare uno scempio ambientalista, espone l'Italia, in sede internazionale, a un grave danno d'immagine, in quanto cancellerebbe l'arcipelago dalla lista Unesco che cataloga i siti di pregio patrimonio dell'umanità. «Faremo tutto quanto è in nostro potere per bloccare questa decisione» ha detto a sua volta il ministro per i Beni e le attività culturali che, a Parigi per la firma di una convenzione con l'Unesco, si è detto «deciso ed ottimista» sulla vicenda. Il sottosegretario Nicola Bono ha comunque sottolineato che ci sono tre livelli di salvaguardia per bloccare l'iniziativa dell'assemblea; il primo è che tutte le leggi regionali sono sottoposte all'approvazione del commissario dello Stato che deve valutare circa la validità costituzionale delle norme; il secondo livello riguarda la struttura stessa della norma approvata che non autorizza direttamente l'avvio degli otto progetti sotto accusa ma invita gli assessori competenti a indire una conferenza di servizi che dovrà alla fine decidere se approvare o no i progetti. Se anche questo livello di difesa saltasse sarebbe lo stesso ministero, ha détto, ad impugnare il provvedimento di fronte alla Corte costituzionale.