Sui beni culturali protocollo comune-ministero Letta: esempio di collaborazione istituzionale Una card che costerà 50 euro, avrà validità di tre giorni e consentirà di visitare i 33 musei statali e comunali di Firenze. È una delle iniziative contenute nell'accordo siglato ieri a Palazzo Chigi tra il ministero dei Beni culturali e il comune di Firenze. L'intesa - la prima del genere, che si vorrebbe estendere anche ad altre città d'arte - prevede, inoltre, che una parte dei soldi (tra il 15 e il 20, al lordo dell'aggio destinato ai gestori delle biglietterie) incassati dalla vendita dei biglietti di ingresso al polo museale fiorentino siano dirottati al comune di Firenze perché li utilizzi per la valorizzazione dei percorsi culturali della città. Per il prossimo triennio 2011-2013, però, quelle risorse hanno già un obiettivo: l'accordo prevede, infatti, che siano destinate al completamento dei grandi Uffizi. Altri interventi dovranno poi riguardare il parco della musica e della cultura e il polo teatrale Pergola-Niccolini. L'intesa prevede, inoltre, che ministero e comune agiscano in sintonia per reperire le risorse per la fondazione del Maggio musicale fiorentino e quelle per le celebrazioni, nel 2012, dei 500 anni della morte del navigatore fiorentino Amerigo Vespucci. «L'accordo - ha sottolineato il sottosegretario alla presidenza del consiglio Gianni Letta, che ha fatto gli onori di casa anche per l'assenza del ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi - si può considerare la prima applicazione di federalismo demaniale». Soddisfatto Matteo Renzi, sindaco di Firenze, che ha parlato di collaborazione istituzionale e riferendosi al contestato incontro ad Arcore di qualche tempo fa coni] presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, ha commentato: «Se finisce così, chiederò visite ad Arcore ogni mese».