FIRENZE. Sono iniziate le consultazioni in Consiglio regionale sulla delibera della Giunta toscana che individua le aree non idonee per la realizzazione di impianti fotovoltaici a terra. Le commissioni consiliari agricoltura, sviluppo economico, e territorio ed ambiente, presiedute rispettivamente da Loris Rossetti (Pd), Caterina Bini (Pd) e Vincenzo Ceccarelli (Pd), hanno ascoltato le categorie economiche e le associazioni degli enti locali, avviando l'analisi del provvedimento. L'obiettivo della delibera, si legge ancora, è frenare la realizzazione di grandi impianti (oltre i 200 Kw) nelle aree agricole, favorendo invece quelli di piccole e medie dimensioni, rispettivamente da 5 a 20 Kw e da 20 a 200 Kw. Il provvedimento, che attua le linee guida nazionali varate lo scorso settembre, prevede che gli impianti di grandi dimensioni non potranno essere realizzati nei siti considerati patrimonio mondiale dell'Unesco, nelle aree con vincoli paesaggistici, in quelle umide ed a rischio esondazione, quelle vocate a produzione di vino ed olio di pregio (Dop e Igp), nelle aree protette. Modificare la delibera toscana che «blocca gli impianti fotovoltaici a terra sopra i 200 kw in agricoltura». È quanto chiesto da Sinistra Ecologia e Libertà nel corso di un sit in davanti al Consiglio regionale a Firenze a cui hanno preso parte anche, è stato spiegato, operatori del settore delle installazioni, produttori biologici, il portavoce regionale del partito Giuseppe Brogi, e il consigliere Fds-verdi Mauro Romanelli.