Pisciotta. Su un'area demaniale marittima di settemila metri quadri erano stati realizzati abusivamente: un molo a forma di martello e un altro di collegamento, la sopraelevazione del molo di sopraflutto e in più scogliere, pontile di ferro per attracco natanti, pennelli trasversali e una strada di collegamento lunga duecento metri. Una "riqualificazione" del Porto di Marina di Pisciotta totalmente illegittima, considerati i risultati delle verifiche effettuate nell'ambito dell'intensificazione dei servizi in materia di tutela del demanio marittimo e controllo economico del territorio. A disporli è stato il Comando Provinciale di Salerno, affidando ai militari della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Salerno e della Brigata di Camerota Marina il definitivo sequestro delle infrastrutture realizzate a completamento dell'intera area portuale. Il blitz è scattato ieri. Sono stati deferiti all'Autorità Giudiziaria il responsabile del procedimento dell'Ufficio Tecnico di Pisciotta, l'amministratore delegato della società esecutrice dei lavori e cinque tra tecnici, progettisti e direttori dei lavori. Danneggiamento e deturpamento ambientale, oltre alle connesse violazioni in materia urbanistica, demaniale e paesaggistica, sono i reati che pesano sui responsabili dell'ennesimo abuso in materia edilizia, questa volta effettuato nel cuore dell'economia territoriale, vale a dire l'area portuale sulla quale gravita il flusso turistico e l'immagine stessa di uno dei luoghi più suggestivi della costa cilentana. Ancora una volta la normativa violata riguarda opere ricomprese nel perimetro del "Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano". Tecnici e progettisti dei lavori hanno quindi disatteso un ordine legalmente dato dalla Soprintendenza di Salerno. L'operazione di sequestro si è infatti svolta con la collaborazione del personale della Soprintendenza di Salerno e dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Palinuro. Un lavoro incessante, quello dei Finanzieri che quotidianamente, nell'arco del 2010 e già all'inizio di questo nuovo anno, portano avanti una vera e propria battaglia contro l'abusivismo e la connessa violazione del patrimonio ambientale. Il maggior numero di trasgressioni sono state rilevate proprio sulla splendida costa cilentana, sui luoghi più frequentati da turisti di tutto il mondo. Qui colate di cemento selvaggio hanno deturpato paesaggi di incomparabile bellezza. Ville abusive, casali trasformati in residence, manufatti costruiti ignorando totalmente la normativa, sono finiti nel mirino degli uomini delle Fiamme gialle. Raffiche di sequestri e denunce, piovute sui responsabili serviranno a frenare un reato che non accenna a dimunire, malgrado le severe punizioni sul piano legale? I Finanzieri preannunciano un anno nuovo denso di lavoro. Tante le segnalazioni di opere abusive giunte nel Comando Provinciale e i già programmati blitz che nei prossimi mesi interesseranno a tappeto le due coste. Il sopralluogo di ieri nel porto di Marina di Pisciotta e il maxi sequestro operato nell'area demaniale rappresentano solo l'inizio di un lungo ma indispensabile lavoro di "pulizia".