Il saccheggio Tornato alla luce e abbandonato l'edificio di epoca romana sul Vesuvio è stato depredato in più fasi La tutela La custodia potrebbe passare dai proprietari del fondo a un'associazione culturale Ottaviano, la Soprintendenza torna nel sito dopo 15 anni e scopre un cunicolo abusivo OTTAVIANO. Quelli del comitato civico «Agostino Cifariello», che stanno cercando di valorizzarla, l'hanno definitala «Villa del pensatore»: si trova, infatti, a 500 metri sul livello del mare ed è la più alta finora rinvenuta all'interno del complesso Vesuvio-monte Somma. Per questo - ragionano i volontari del comitato - doveva essere un luogo di riflessione ed eremitaggio. Certo è che la sua altezza non ha impedito ai tombaroli di tentare un vero e proprio saccheggio: se ne è accorta anche Caterina Cicirelli, funzionaria della Soprintendenza archeologica di Pompei, che ha effettuato un sopralluogo. Sollecitata dal vicepresidente del comitato, Gennaro Barbato, l'archeologa ha visitato la villa di Ottaviano, che si trova in località Cantariello e rappresenta uno dei tanti siti storici rinvenuti nella cittadina vesuviana. Risale all'età romana, con ogni probabilità è una villa rustica ed è stata scoperta circa 15 anni fa. Allora la Soprintendenza provvide alla catalogazione dei reperti e affidò al proprietario del fondo terriero la custodia della villa. Poi, null'altro: come molti altri tesori antichi del territorio vesuviano, la villa del Pensatore è rimasta pressoché nell'abbandono, in balia del tempo che passa e dei vandali. Ma anche dei tombaroli: è opera di ladri specializzati, infatti, il cunicolo che conduce fino agli scavi archeologici della villa, scoperto ieri. n tunnel è stato costruito con delle assi di ferro e consente di raggiungere il sito con una certa facilità. Possibile, dunque, che siano stati perpetrali più raid, anche se per adesso è impossibile stabilire con precisione cosa sia stato trafugato. Sarà ora una relazione della Soprintendenza e una denuncia del proprietario del fondo a dare il via alle indagini. Intanto, sarà affrontato il problema della valorizzazione della villa romana e della sua fruizione al pubblico. Nel corso del sopralluogo, Cicirelli ha constatato la disponibilità del proprietario del terreno a darlo in gestione al comitato «Agostino Cifariello», che da tempo cerca di dare il giusto risalto al patrimonio culturale e artistico di Ottaviano. Spiega il vicepresidente Gennaro Barbato: «Considerato il numero elevato di ville rustiche venute alla luce, tutte risalenti al II e al I secolo avanti Cristo, possiamo dire a ragion veduta che Ottaviano era una città importante, quasi al livello di Pompei. e Noia. Noi ci candidiamo a gestire questi siti, aprirli al pubblico per consentirne la conoscenza». In passato, il comitato ha già organizzato tour alla scoperta dei siti storici nascosti di Ottaviano. Cominciati a febbraio del 2010, nel corso dei mesi sono diventati un appuntamento fisso per centinaia di turisti e non grazie anche alla promozione del blog www.ottavianesi.it, che pubblica news, foto e immagini dei siti archeologici. «Abbiamo ricevuto e-mail con richieste di informazioni da tutto il mondo», spiega l'ideatore del blog, Marco Antonio Giorgio.