Un biglietto unico integrato per visitare Uffizi, Accademia, Palazzo Vecchio e altri importanti musei fiorentini. Quella che fino a pochi mesi fa sembrava pura utopia, sta per diventare realtà: quella di oggi sarà una giornata molto importante per il futuro culturale della città. A Palazzo Chigi, i sottosegretari alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta e Paolo Bonaiuti, con il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, presenteranno il protocollo d'intesa tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Comune di Firenze per la valorizzazione dell'offerta culturale fiorentina, sottoscritto dal Ministro Sandro Bondi e dallo stesso Renzi. Si conosceranno i particolari di un accordo generale che prevede, tra l'altro, l'avvio del progetto «Firenze card» per l'attivazione - appunto - di un biglietto integrato tra le realtà museali fiorentine, l'ottimizzazione delle risorse provenienti dagli introiti del polo museale e la loro parziale finalizzazione, per il triennio 2011-2013, al completamento dei Grandi Uffizi, nonché la definizione di un percorso condiviso per il futuro del teatro «La Pergola». Temi essenziali, su cui Renzi ha molto puntato negli ultimi mesi (sulla necessità della Firenze Card, in verità, aveva parlato sin dai tempi delle primarie) e di cui, molto probabilmente, avrà discusso (e con esiti positivi) direttamente con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi durante la sua recente visita ad Arcore. Una visita contestata da alcune parti della sinistra, ma evidentemente produttiva per Firenze. Ed è questo che conta. Per il Ministero, alla presentazione dell'accordo in programma oggi a Roma, oltre a Bondi saranno presenti anche Salvatore Nastasi, Capo di Gabinetto del Ministro e Direttore Generale per lo Spettacolo dal Vivo, il Segretario Generale Roberto Cecchi e il Direttore Generale per la Valorizzazione, Mario Resca. Tutto lo stato maggiore, insomma, a dimostrazione che quest'accordo ha il sapore di un evento storico. Sì, perché Firenze in questo momento ha bisogno di aiuti economici e di attenzioni particolari per valorizzare sempre meglio il proprio immenso patrimonio. Ma è anche vero il discorso reciproco, cioè che l'Italia ha bisogno di Firenze, perché la vera peculiarità del nostro Paese, la sua forza attrattiva, uno dei principali motori dell'economia sono i «giacimenti culturali». E da questo punto di vista, Firenze ha una capacità di traino fuori dal comune. Il bene di Firenze, in altre parole, è il bene di tutta l'Italia.
Firenze. Musei, a Roma l'accordo con il governo sul biglietto unico
Il Comune di Firenze e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali hanno firmato un accordo per valorizzare l'offerta culturale fiorentina. Il progetto prevede l'avvio del Firenze card, un biglietto unico integrato per visitare i musei e le attrazioni della città. L'accordo prevede anche l'ottimizzazione delle risorse provenienti dagli introiti del polo museale e la loro parziale finalizzazione per il triennio 2011-2013. Inoltre, il progetto prevede la definizione di un percorso condiviso per il futuro del teatro La Pergola. Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, e il Ministro Sandro Bondi hanno firmato il protocollo d'intesa.
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