Tassa di soggiorno ok. E' nel decreto federalismo Vale otto milioni l'anno Finalmente ci siamo. La possibilità di introdurre la tassa di scopo sui turisti, che si era temuto slittasse ancora, dovrebbe arrivare con il decreto sul federalismo fiscale municipale all'esame del Parlamento. La legge però, che consentirà anche di avere una compartecipazione all'Irpef (l'imposta sulle persone fisiche), non sarà una legge ad hoc per la città di Firenze. Tutti i Comuni italiani, infatti, avranno la possibilità di introdurre un tributo di soggiorno «sul modello Roma» e sull'Irpef che, da compartecipazione più l'addizionale esistente, si trasformerà in una maxi addizionale con una quota fissa e una manovrabile in su e in giù su iniziativa dei singoli sindaci. A comunicare le due novità che potrebbero essere introdotte nel decreto sul federalismo fiscale municipale è stato il presidente dell'Anci (l'associazione nazionale dei Comuni) e sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, al termine di un incontro avuto ieri con il ministro alla semplificazione Roberto Calderoli. «Non c'è, però, ancora nulla di definito ha chiarito Chiamparino poiché la decisione spetta alla collegialità del governo». Come funzionerebbero le nuove regole? Come potrebbero i Comuni incassare dall'Irpef? L'imposta di registro non verrebbe più data ai Comuni ma allo Stato; in cambio, i Comuni otterrebbero una compartecipazione all'imposta sulle persone fisiche (l'Irpef) che potrebbe prevedere anche un'addizionale: alla aliquota fissa ci sarebbe la possibilità di aggiungere una parte secondo le decisioni prese dal Comune. Se finirà così, la battaglia portata avanti dal sindaco Renzi e da lui promossa anche con il premier Berlusconi, non sarà stata fatta solo per Firenze, ma ne beneficeranno tutti i Comuni. Che potranno utilizzare il tesoretto per far lievitare l'offerta culturale delle città e per avere un contributo sulle spese per il mantenimento e la pulizia dei centri storici: l'idea dell'amministrazione Renzi sin qui è di applicare il contributo di soggiorno (per ora si parla di 1 euro) solo a coloro che scelgono alberghi da tre a cinque stelle. Così facendo nelle casse del Comune potrebbero arrivare fra i sette e gli otto milioni di euro. Se poi la tassa verrà spalmata su tutti i Comuni non si avrà neppure il temuto effetto-esodo che preoccupa gli albergatori «Aspettiamo l'ufficialitàha detto il sindaco Renzima questo è un grande giorno per tutti i Comuni». Intanto oggi per Firenze arriva un'altra bella novità: l'inizio del percorso del biglietto unico per i musei. Una spinta al turismo culturale e allo sviluppo della città. Nella sala stampa di Palazzo Chigi, i sottosegretari alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e Paolo Bonaiuti, insieme al sindaco di Firenze, presenteranno il protocollo d'intesa tra il ministero per i Beni e le attività culturali e il Comune per la valorizzazione dell'offerta culturale di Firenze. L'accordo prevede, tra l'altro, l'avvio del progetto «Firenze card», per l'attivazione di un biglietto integrato tra le realtà museali presenti in città, l'ottimizzazione delle risorse provenienti dagli introiti del Polo museale fiorentino e la loro parziale finalizzazione, per il triennio 2011-2013, al completamento dei Grandi Uffizi, nonché la definizione di un percorso condiviso per il futuro del Teatro della Pergola.