Proroga allo sfratto di due mesi, durante i quali gli ottanta colibrì ospitati all'interno del parco Miramare di Trieste verranno traslocati in una sede il più possibile vicina 'a casa', dove ritorneranno non appena saranno conclusi i lavori di ristrutturazione. Va verso una soluzione la querelle politico-giudiziaria che ha coinvolto i piccoli volatili e sulla quale si è spesa anche la solidarietà del Premier Silvio Berlusconi e l'intervento del Ministro per l'Ambiente, Stefania Prestigiacomo. A tracciare un percorso virtuoso è stato, ieri a Trieste, un 'tavolo tecnico', ospitato dal direttore regionale per i beni culturali, Giangiacomo Martines, al quale hanno partecipato rappresentanti del Ministero dell'Ambiente, dei Beni Culturali e dei Vigili del Fuoco. Soddisfatto Vittorio Sgarbi, che non solo ha confermato la disponibilità ad ospitare i colibrì alla Giudecca ma ha anche lanciato una proposta alternativa: portarli al Parco Ungarettiano, nella tenuta di Castelvecchio, a Sagrado (Gorizia) ospiti della famiglia Terraneo.
Trieste. Colibrì, proroga di due mesi allo "sfratto"
Proroga allo sfratto di due mesi, durante i quali gli ottanta colibrì ospitati all'interno del parco Miramare di Trieste verranno traslocati in una sede il più possibile vicina 'a casa', dove ritorneranno non appena saranno conclusi i lavori di ristrutturazione. Va verso una soluzione la querelle politico-giudiziaria che ha coinvolto i piccoli volatili e sulla quale si è spesa anche la solidarietà del Premier Silvio Berlusconi e l'intervento del Ministro per l'Ambiente, Stefania Prestigiacomo. A tracciare un percorso virtuoso è stato, ieri a Trieste, un 'tavolo tecnico', ospitato dal direttore regionale per i beni culturali, Giangiacomo Martines, al quale hanno partecipato rappresentanti del Ministero dell'Ambiente, dei Beni Culturali e dei Vigili del Fuoco. Soddisfatto Vittorio Sgarbi, che non solo ha confermato la disponibilità ad ospitare i colibrì alla Giudecca ma ha anche lanciato una proposta alternativa: portarli al Parco Ungarettiano, nella tenuta di Castelvecchio, a Sagrado (Gorizia) ospiti della famiglia Terraneo.
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