GALLARATE - Il Maga prosegue la sua opera di "conquista": della città, per la quale si propone come centro d'incontro; degli appassionati, ai quali affida l'idea d'arte che il museo gallaratese esprime, ma anche delle istituzioni, che esplicitamente ne riconoscono il ruolo. Al punto da affidargli in custodia giudiziale tre lavori con firme importanti (De Pisis, Perelli e Sironi). Il tutto a neppure un anno dal debutto. Il museo apre le porte con l'arte che si guarda, si mangia, si cerca sul blog Il museo si apre alla città e non soltanto a essa, il museo affida agli appassionati l'idea d'arte che espone e confida che gli stessi la facciano rivivere nel loro quotidiano, il museo invita a pranzare insieme e tra un boccone e l'altro a conoscere alcune opere, il museo vuole animare anche le domeniche e permettere di condividerle con gli artisti, il museo è considerato ormai uno scrigno all'altezza e riceve in custodia giudiziale tre lavori con firme importanti (De Pisis, Perelli e Sironi). Il museo è il Maga: a nemmeno un anno dal debutto a Gallarate e in Italia e con già due rassegne d'altissimo livello allestite (la prima su Modigliani, quella in corso sulla collezione Consolandi), oltre alla recente investitura a sede universitaria del biennio led, fa un altro salto in avanti e diventa luogo di scambio sociale. Perché attiva sul suo sito il blog «MAGAcommunity» e trasforma le lezioni sulle correnti (lungimirante marchio di fabbrica della Gam di Silvio Zanella) in un approfondimento da vivere fuori dal cancello di via De Magri 2. In poche parole: innesca il dialogo continuo con il suo pubblico. Gli studenti, di ogni ordine e grado, innanzitutto. E' questo il punto di forza del programma presentato ieri che si compone di tre tipologie d'appuntamento. Il «Mercoledì contemporaneo»: la vera novità di valore nazionale, poiché si affronta il tema al museo e poi il dibattito prosegue in internet. Le lunch conference «L'opera del giorno»: il martedì si pranza al Magabar e si entra nel profondo di un'opera. Le domeniche con «Mi tormento invano?»: a disposizione artisti contemplati dalla collezione Consolandi. «Quelle del mercoledì sono le nostre lezioni tradizionali e saranno sempre tenute dal nostro staff scientifico, però da quest'anno abbiamo pensato a un ciclo più libero che si avvale di un blog», spiega la direttrice Emma Zanella. «Proporremo flash enciclopedici sull'arte contemporanea, evidenziando l'idea guida che ha ispirato la corrente, in modo che grazie alla discussione in internet il medesimo concetto continui a emergere nella quotidianità del nostro pubblico», specifica dallo staff Lorena Giuranna. Insomma, il Maga sta mantenendo la promessa iniziale di divenire in poco tempo luogo di vita sociale. E la decisione del Nucleo carabinieri tutela patrimonio culturale di Monza di affidare alle sue cure un acquerello di De Pisis, un tecnica mista di Perelli e un disegno a matita su carta di Sironi, evidenzia il credito già acquisito da questo moderno polo di cultura. «'Tre piccole opere, arrivate lunedì», dice Zanella. «E' la prima volta che ci capita». Non a caso.