Sgarbi: bene l'ipotesi Giudecca, ma c'è anche il Parco ungarettiano di Sagrado Nessuno vuol dire ufficialmente quale potrebbe essere il luogo del temporaneo esilio per i colibrì più famosi d'Italia, e per i loro "miracolosi" cuccioli. Ma ieri al gran tavolo dei ministeri e della Soprintendenza si è abbozzata l'ipotesi che un luogo possibile potrebbe essere il Parco delle farfalle di Bordano (anche Stefano Rimoli aveva cominciato con la serra di farfalle rare, crisalidi importate dall'Inghilterra). Altra ipotesi: l'Università di Udine (il prof. Piero Susmel è nel comitato scientifico del sito di Miramare). Ma il sempre creativo Vittorio Sgarbi, che l'altro giorno aveva riferito della proposta dell'hotel Bauer di Venezia, succursale della Giudecca, area con parco contiguo alla villa di Elton John, e che ieri ha mandato a Trieste il suo portavoce Pietro Colavitti, a margine mette un'altra idea: «La proposta della Giudecca rimane valida - afferma -, tuttavia ho appena contattato la famiglia Terraneo, proprietaria della tenuta Castelvecchio di Sagrado (Gorizia) dove si trova il "Parco ungarettiano", che dispone delle strutture adatte e sarebbe disponibile a ospitare temporaneamente i colibrì". E così Stefano Rimoli, che pur non sa come risolverà i debiti pregressi di cui non parla per il momento ("del mio non ho più niente, tutto mi è stato sequestrato, ma non è questo che importa») ieri per questa sua straordinaria e pericolosa impresa ha ottenuto una prospettiva di sollievo, e ringrazia caldamente tutti, da Berlusconi a Prestigiacomo, da Gianni Letta a Sandro Bondi e allo stesso Sgarbi: «C'è stata una vera e sentita partecipazione e collaborazione di tutti, sono estremamente soddisfatto. Ieri non si è deciso niente ma si è bensì presa la decisione politica di pensarci, ora siamo tutti assieme, non c'è più guerra...». I colibrì hanno intenerito non solo Martines che si è ricordato di Aristofane. Hanno anche creato un "feeling" là dove pareva impossibile. Il soprintendente Luca Caburlotto (che in questa vicenda vede del tutto confermate le sue richieste di sanatoria per Miramare, nonché lo sfratto che è solo rimandato, ma che ovviamente è ben concorde sul rinvio) ha fatto amicizia davvero con Stefano Rimoli. Nemici, lo sfrattato e lo sfrattatore? Non più. «E' una cosa personale - dice Caburlotto -, ma mi ha toccato questa grande passione di una vita». «La cosa più bella - riferisce spontaneamente Rimoli - è che io e Caburlotto ci siamo abbracciati: ho trovato in lui grande comprensione umana, affinità di vedute e intenti». La legge è legge, e il cuore è cuore.
Trieste, colibrì. A Udine o tra le farfalle di Bordano
Ieri al gran tavolo dei ministeri e della Soprintendenza si è abbozzata l'ipotesi che il Parco delle farfalle di Bordano (in provincia di Udine) potrebbe essere il luogo del temporaneo esilio per i colibrì più famosi d'Italia. L'ipotesi è stata avanzata dal ministro della Cultura Giancarlo Galan, che ha incontrato il ministro dell'Ambiente Sergio Mattarella. La proposta è stata avanzata anche dall'artista Vittorio Sgarbi, che ha suggerito la Giudecca di Venezia come possibile luogo di esilio. La famiglia Terraneo, proprietaria della tenuta Castelvecchio di Sagrado (in provincia di Gorizia), ha espresso interesse a ospitare i colibrì.
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