Sarà l'impresa Garibaldi a terminare i lavori del Museo archeologico di Taranto. Cantiere aperto a marzo Archeologico di Taranto. Recupera il finanziamento già concesso due anni fa, e poi revocato a gara in corso, destinato a completare l'allestimento del primo piano, l'impiantistica e il chiostro. In base all'accordo di programma Stato-Regioni, poco più di un milione e mezzo è stato trovato nelle pieghe del bilancio e messo a base d'asta per riaprire il bando di gara. L'iter è stato completato e l'appalto assegnato, anche se in via provvisoria, alla Garibaldi (Bari), impresa già in passato impegnata nei lavori di ristrutturazione del Marta. La Direzione regionale per i beni culturali e paesaggi della Soprintendenza attende i «tempi tecnici» per assegnare in via definitiva i lavori. L'apertura del cantiere è prevista a fine marzo, mentre il completamento dell'intervento si prevede per Natale prossimo. La gara, in ogni caso, non riguarda soltanto questa prima quota di finanziamento e il primo piano del museo. Con il sistema dell'appalto integrato abbraccia anche il secondo piano, tutto ancora da recuperare. Le imprese sono state chiamate a presentare il progetto esecutivo di tutto il progetto, non solo di quello messo a gara. La «Garibaldi» eseguirà anche il resto dei lavori di ristrutturazione quando saranno disponibili le risorse necessarie. Su quest'iniziativa, inoltre, convergeranno i finanziamenti provenienti da Area Vasta. La sua centralità culturale e corichiamo turistico per tutto il territorio pugliese coagulò mesi fa il sostegno dei comuni ionici. Mettendo da parte i municipalismi, fecero fronte unico ottenendo che il MarTa (Museo archeologico di Taranto) fosse considerato prioritario nei finanziamenti e perno attorno al quale far ruotare tutto il sistema museale. Al di là delle risorse necessarie per il completamento del primo e secondo piano, riceveranno un sostegno anche Palazzo Pantaleo in città vecchia, che ha accolto le collezioni del MarTa durante il periodo di chiusura, e l'ex convento di Sant'Antonio la cui ristrutturazione è stata già deliberata anche in Consiglio comunale. Il museo tarantino s'è confermato anche nell'anno appena concluso il sito più frequentato della città, con i suoi circa sessantamila visitatori, malgrado i lavori siano ancora in corso. E' a metà, con il piano terra aperto e il primo piano pure, ma ancora da completare del tutto con nuove vetrine e i pezzi; il secondo come un cantiere aperto: impianti ancora da realizzare, finiture da ultimare, allestimenti da preparare. Ora sarà completato l'allestimento del primo piano. Qui molto spazio è dedicato all'esposizione dei reperti provenienti dalla necropoli del IV e III secolo avanti Cristo, dai monumenti funerari, dalle tombe con oreficerie, in sostanza le collezioni greche, apule e romane.