Federico Gurrieri spiega la risistemazione archeologica degli spazi museali Reperti egizi si espandono e nasce l'auditorium A Firenze, ricomincia da piazza Santissima Annunziata anche il risveglio del museo archeologico nazionale della Toscana che partirà con il restauro e la riattivazione dell'area espositiva di 2.650 metri quadri, su tre livelli, di una parte dall'ex-Palazzo Innocenti che finora non era mai stata utilizzata. Com'è noto, il grande museo fiorentino interessa l'intero isolato compreso fra via Laura, via della Pergola, via della Colonna, e via Gino Capponi. Gli edifici occupati sono il palazzo della Crocetta, il palazzo ex Topografico, l'edificio ex Innocenti e il Giardino monumentale, da considerarsi a tutti gli effetti parte integrante del percorso museale. Il museo si è formato riunendo in fasi successive le raccolte d'arte antica medicee e lorenesi che comprendono il museo egizio e il museo etrusco, con oggetti greci e romani, e la ricostruzione di alcune tombe scavate in Etruria. L'Archeologico che espone la famosissima Chimera di Arezzo, era stato gravemente ferito dall'alluvione del '66 e solo negli anni 80 era iniziata la sistemazione architettonica del palazzi. Attualmente l'allestimento è articolato in due piani ubicati nel Palazzo della Crocetta (ove hanno sede anche gli uffici della Soprintendenza archeologica della Toscana) e nel cosiddetto Corridoio Mediceo. Nel Salone del Nicchio, posto al piano terra del Palazzo ex Innocenti, e nell'ala dell'ex Museo Topografico, sono allestiti degli spazi per le esposizioni temporanee. Con l'avvio imminente del progetto »Archeologico 2010» uno dei più antichi musei italiani riprende il suo esamino secolare. »Già da tempo il Museo archeologico si è aperto alla città con iniziative espositive di diversa natura e dimensione. Si pensi alla mitica mostra sui Bronzi di Riace, alla mostra sul Frontone di Talamone, alle numerose esposizioni tematiche degli ultimi tempi, ivi compresa la disponibilità ad ospitare artisti contemporanei, ha osservato l'architetto Federico Gurrieri che ha collaborato alla stesura del progetto di riqualificazione con i tecnici della Soprintendenza, Lucrezia Cuniglio e Carlotta Cianferoni, »la novità progettuale è avvertibile nella caratterizzazione funzionale, architettonica e allestitiva dei nuovi spazi, a proporre un'apertura fisica con la città. Verrà realizzato un auditorium con a complemento un qualificato spazio espositivo, che consentirà di promuovere attività scientifiche e didattiche di grande suggestione. I grandi portoni su via Capponi verranno aperti postulando un rapporto fra il museo e la città, sempre auspicato e quasi mai concretatosi. I servizi di libreria e di archeo-shopping si costituiranno così in un attrattore urbano teso a superare la tradizionale resistenza del grande pubblico verso l'archeologia. I facili collegamenti interni, il libero accesso gratuito all'intero piano terra, il servizio di bar-buvette aperto anche sul giardino monumentale, le attività espositive temporanee, finiranno per costituire un nuovo avvertibile polo di aggregazione per la vita di relazione della città, in uno dei suoi spazi, la piazza dell'Annunziata, più belli e famosi.
Firenze. L'archeo apre il giardino
Il Museo archeologico nazionale della Toscana a Firenze sta per essere riaperto dopo anni di chiusura. Il progetto di riqualificazione prevede il restauro e la riattivazione dell'area espositiva di 2.650 metri quadri, su tre livelli, di una parte dell'ex-Palazzo Innocenti. Il museo si è formato riunendo le raccolte d'arte antica medicea e lorenesi, comprese le raccolte egizie e etrusche. Il progetto prevede l'allestimento di spazi per le esposizioni temporanee e l'apertura di un auditorium. Il museo si apre alla città con iniziative espositive e si propone come un polo di aggregazione per la vita di relazione della città.
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