PALERMO. Un voto che vale 11 milioni di euro. Ecco quanto «pesa» l'articolo li della legge di variazione di bilancio votata giovedì notte da Sala d'Ercole, quello che ha liberato dai vincoli del piano paesistico i progetti d'investimento nelle isole Eolie, alberghi, sette a Lipari e uno a Vulcano. Quattro da fare ex novo, quattro da ristrutturare. Ecco quanto «costano» le otto opere finite al centro di una polemica che ha travalicato i confi ni. Nuova aggressione al territorio in alcuni fra gli angoli più suggestivi della Sicilia? Governo regionale spaccato, tre ministri indignati (Matteoli.UrbanieAlemanno .vertici dell'Unesco pronti a inviare propn ispettori per stabilire se le Eolie debbano ri manere nell'elenco dei siti dichiarati patrimonio dell'umanità. Ma cosa sono questi progetti? Il più grande, quello di Vulcano, riguarda un albergo termale di 65 stanze in località Porto ponente, è stato presentato dalia ditta Pietro Barbaro di Palermo e prevede u n investimento da 5 milioni di euro. Gli altri sono progetti meno pretenziosi, seppur significativi. Come quelli in località Balestrieri, collina con vista sul litorale di Marina Lunga: un residence con 15 piccoli appartamenti divisi jpfte fabbricati su due piani (ditta Lo Sinno); due fabbricati seminterrati a due elevazioni, che dovrebbero servire alcuni alloggi monofamiliari, per i quali si ipotizza anche la costruzione di una nuova strada d accesso (ditta Isole). Tra i progetti sbloccati dal voto dell'Ars c'è pure l'ampliamento del Saracen Park Hotel, tra le ginestre di San Nicola: 12 stanze in più, che deriverebbero d:l recupero di tre fabbricati e dalla costruz ione di tre nuovi edifici. Sul promontorio di Capistello, proprio di fron te a Vulcano, è previsto il recupero di sette fabbricati, più due nuovi di zecca (ditta Antonino Russo). A Candidi, un vallone verde dove scorre un torrente, c'è un antico albergo (Poseidon) che dovrebbe arricchirsi di dodici stanze. La soprueleva-zione di un albergo a San Leonardo (di tta Costa) e l'ampliamento di una struttura ricettiva già esistente con un nuovo edificio a due piani (Villa Cortese) completano il lotto dei progetti dello «scandalo». Strutture basse, immerse nel verde, che accoglierebbero 300 nuovi posti letto: non grattacieli. Questo si deduce dai progetti, che risalgono aila fine degli anni '90 e rientrano nel patto territoriale delle Eolie finanziato alla fine del 2001. Fra la presentazione dei progetti e il decreto di finanziamento del ministero dei le attività produttive è però entrato in vigore, nel marzo del 2001, il piano paesistico, che definisce le aree interessate «zone di mantenimento agricolo». Lì non si potrebbe costruire. Ma l'Ars adesso ha votato la deroga della discordia, che scavalca il piano e consegna a una conferenza dei servizi costi tuita da funzionari di due assessorati regionali (Beni Culturali e Territorio) la possibilità di decidere, caso per caso, quali opere realizzare.
La deroga alle Eolie vale 11 milioni Ecco i progetti per i nuovi alberghi
Il governo regionale della Sicilia ha votato una legge di variazione di bilancio che libera dai vincoli del piano paesistico progetti di investimento nelle isole Eolie, alberghi, sette a Lipari e uno a Vulcano. I progetti, valenti 11 milioni di euro, includono l'ampliamento di strutture ricettive, l'edificazione di nuovi alberghi e la ristrutturazione di altre. La legge ha generato polemiche, con tre ministri del governo regionale che hanno espresso indignazione. L'Unesco ha annunciato che potrebbe inviare ispettori per verificare se le Eolie debbano rimanere nell'elenco dei siti dichiarati patrimonio dell'umanità.
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