La proposta dellassessore per le ex stazioni dopo le critiche di Ferrovie dello Stato Majorino, Pd: sarebbe un tragico passo indietro per un Pgt che va comunque cambiato, cancellare laccordo significa rinunciare a migliaia di alloggi a basso prezzo Inizia con uno scontro sugli scali ferroviari la discussione politica in commissione consiliare a Palazzo Marino sulle 4.777 richieste di modifica al Piano di governo del territorio. Con il rischio che sulle sette aree, da Farini a Lambrate, da Porta Romana a Porta Genova, diminuisca il numero di case a basso costo promesse. Una richiesta delle stesse Ferrovie dello Stato, che lassessore allo Sviluppo del territorio Carlo Masseroli propone al consiglio comunale di accettare. «Ma soltanto - dice - perché si tratterebbe di avere più soldi per le infrastrutture visto che le plusvalenze delloperazione saranno investire per costruire la "Circle line" ferroviaria». Ma il capogruppo del Pd Pierfrancesco Majorino attacca: «Sarebbe un tragico passo indietro di un Pgt che, comunque, va cambiato. Quello sugli scali era un punto significativo dellaccordo raggiunto tra maggioranza e opposizione: cancellarlo vorrebbe dire togliere migliaia di alloggi a basso costo». È stato proprio il Consiglio a far salire le percentuali di verde e housing sociale negli scali. Tra le osservazioni al documento che riscrive le regole urbanistiche, però, cè anche quella presentata da Fs, proprietaria del milione e 300mila metri quadrati di binari dismessi o da abbandonare. In tutto, cinquanta pagine fitte di critiche a quelli che vengono definiti «vincoli» che renderebbero - secondo il gruppo - loperazione «economicamente e finanziariamente insostenibile» e «impraticabile qualsiasi tentativo di promuovere la riconversione urbanistica». Per questo Fs chiede di costruire di più su alcune aree, di ridurre il verde su altre come a Farini e contesta, appunto, la quota di «housing sociale» considerata «illegittima». Masseroli accetta un punto: il 35 per cento di housing sociale (20 per cento a Farini) sarà calcolato solo sulla parte di future case e non su tutta la superficie che si potrà costruire, ovvero abitazioni, negozi e uffici. In pratica vuol dire ridurre il numero di appartamenti a prezzi calmierati. «Mi sembra ragionevole - spiega lassessore - avere più soldi per i trasporti a fronte di qualche alloggio in meno di housing sociale. In ogni caso, è una proposta che faccio alla commissione. Per quanto possibile cerco convergenza». Anche il capogruppo del Pdl Giulio Gallera dice: «Siamo disposti a discutere del merito, ma lopposizione abbandoni il muro contro muro sulle osservazioni». Il centrosinistra, per ora, non sembra voler cedere. (a.gall.)
MILANO - Masseroli: "Meno case low cost" e sullurbanistica è subito scontro
La commissione consiliare a Palazzo Marino si è riunita per discutere del Piano di governo del territorio. Lassessore Carlo Masseroli ha proposto di cancellare l'accordo sugli scali ferroviari, che prevedeva la costruzione di case a basso costo. Il Pd ha attaccato la proposta, affermando che sarebbe un passo indietro per il partito. Le Ferrovie dello Stato hanno richiesto di accettare la proposta, affermando che sarebbe necessario avere più soldi per le infrastrutture. Il Pd ha contestato la richiesta, affermando che sarebbe illegittimo togliere migliaia di alloggi a basso costo.
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