Si allarga il fronte di architetti e intellettuali che dicono no al Gran premio in città «Roma non è la città adatta, né lEur il quartiere giusto per ospitare un Gran Premio di Formula Uno». A dirlo è lex soprintendente, Adriano La Regina, nonché noto studioso e archeologo della Roma Antica. Un altro parere autorevole che si aggiunge a quello di urbanisti ed architetti di fama mondiale che vedono la gara automobilistica come uno scempio per il quartiere romano. Ed interviene nel dibattito anche Paolo Portoghesi, presidente del comitato scientifico per la qualità urbana del ministero dei Beni Culturali: «LEur deve essere tutelato, credo sia opportuno predisporre un vincolo paesaggistico su tutta larea». Sulla Formula 1 continua dunque la mobilitazione, che è partita dai comitati di quartiere e dai politici del municipio XII ormai due anni fa, ma che ora sta coinvolgendo sempre più personalità del mondo della cultura. Da Italo Insolera a Gianni Vattimo che ha aderito allappello di "AtuttalEur", da Massimiliano Fuksas a Renato Nicolini e Paolo Berdini: sono in molti ad essere contrari ad un Gran Premio. Il motivo, in sintesi, è che devasterebbe una zona già molto appesantita dai numerosi carichi urbanistici. «Certi eventi non si dovrebbero svolgere nei centri abitati - precisa La Regina - Le attrezzature per la gara vanno a sconvolgere la quotidianità di una città dove già non funziona niente». Ricorda un altro tipo di quartiere, lex soprintendente. «Era un luogo dignitoso, oggi con linvasione dei cartelloni pubblicitari e con molteplici inserimenti architettonici è stato stravolto. La F1 comporterebbe una trasformazione che non migliora la città, ma ne sfrutta semplicemente limmagine. Un po come i concerti al Colosseo: non è lAnfiteatro Flavio ad aver bisogno della musica, ma è chi suona a servirsene per aumentare la visibilità. Lo stesso vale per il Gran Premio, poi a tutto questo si aggiunge la speculazione edilizia». Unidea condivisa anche dallarchitetto Paolo Portoghesi che, oltre a chiedere un vincolo per tutto lEur, precisa: «Roma non ne ha bisogno. Si cercano delle attrattive ma la Capitale ne ha già abbastanza». E poi aggiunge: «Qualunque interferenza sarebbe dannosa per il quartiere. Sono contrario perché credo che tutta larea dovrebbe essere tutelata». Una posizione non nuova perché appena qualche mese fa Portoghesi espresse un parere negativo nei confronti del progetto delle Torri di Renzo Piano perché si sviluppa in orizzontale anziché in verticale come invece sono attualmente le strutture realizzate oltre cinquantanni fa da Ligini e Cafiero. Così se fosse messo un vincolo su tutto il quartiere potrebbe essere imposto uno stop al Gp. I comitati continuano la loro battaglia. «Il sindaco dovrebbe piuttosto iniziare a risolvere i problemi più urgenti legati alla Nuvola - dicono i consiglieri del municipio XII, Matilde Spadaro e Vincenzo Vecchio - Amministrare una città vuol dire fare i conti con la realtà per il bene di tutta la cittadinanza. E non effettuare un continuo rimando politico. Entrando nello specifico, difatti, uno dei cardini della delibera sul nuovo centro congressi era insito nella realizzazione dei parcheggi prima del completamento dei lavori. Già ora lEur è al collasso. Figuriamoci poi con il Gp di Formula 1 e le realizzazioni ad esso connesse. La situazione diventerebbe veramente fuori controllo».
ROMA - Portoghesi e La Regina contro la F1 "Basta scempi, un vincolo per lEur"
Il Gran Premio di Formula Uno non è adatto a Roma, afferma lex soprintendente Adriano La Regina. Anche urbanisti ed architetti di fama mondiale sono contrari alla gara, che vedono come uno scempio per il quartiere romano. Il presidente del comitato scientifico per la qualità urbana del ministero dei Beni Culturali, Paolo Portoghesi, chiede un vincolo paesaggistico su tutta l'area. Molti intellettuali e personalità del mondo della cultura, tra cui Italo Insolera e Gianni Vattimo, hanno aderito all'appello contro il Gran Premio. Il motivo è che la gara devasterebbe una zona già molto appesantita dai carichi urbanistici.
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